La protesta
Misure urgenti per le associazioni di volontariato in città
A nome di Croce Verde, Misericordia, Corce Rossa Milziade Caprili (presidente della stessa Croce Verde) scrive al commissario prefettizio, Domenico Mannino: «Su nostra richiesta, il presidente del...
A nome di Croce Verde, Misericordia, Corce Rossa Milziade Caprili (presidente della stessa Croce Verde) scrive al commissario prefettizio, Domenico Mannino: «Su nostra richiesta, il presidente del consiglio comunale, Giorgio Fruzza, convocò due incontri dedicati ai problemi dell' associazionismo socio-sanitario della nostra città. Agli incontri partecipò attivamente l' allora sindaco Luca Lunardini e, per le associazioni, la Misericordia di Viareggio e quella di Torre del Lago, la Croce Rossa e la Croce Verde di Viareggio. Nel corso dei due incontri, l' uno con il presidente della Patrimonio e il secondo con una dirigente del settore demanio del Comune, si registrò un generale accordo circa le iniziative che potevano essere assunte in favore delle associazioni. Sarebbero stati definiti tempestivamente particolari tecnici da siglare, poi, nel corso di un nuovo incontro. Il tutto rapidamente perché alcune delle provvidenze dovevano essere deliberate prima dell' approvazione del bilancio 2012. La crisi ha travolto queste previsioni temporali ma non, sperabilmente, l' acclarata necessità di interventi in sostegno delle strutture sopra richiamate e altre da individuare tramite appositi parametri.
Vorrei far presente che noi associazioni viviamo una condizione di deficit strutturale. Tutte le volte che una autoambulanza esce dalle nostre sedi, il costo di questa uscita è superiore al rimborso che ci viene corrisposto. Fortunatamente siamo stati sostenuti e continua a sostenerci un vasto consenso popolare rispetto al nostro lavoro e la considerazione che senza i nostri servizi, senza la nostra presenza tutto sarebbe più difficile, e la stessa città più brutta e meno solidale. Ciò, tuttavia, non basta più. Siamo soprattutto preoccupati per quello che già avviene in termini di tagli scriteriati e quello che ci potrebbe capitare nel prossimo futuro. Non vogliamo, con questo, caricare sulle spalle degli Enti locali un peso che sarebbe per loro insopportabile. Molto semplicemente le chiederemmo di riconvocare i soggetti che già avevano discusso delle possibili azioni in favore delle associazioni per valutare, insieme, il già fatto e le possibili immediate positive ricadute sulle nostre condizioni di lavoro».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google