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Crisi e degrado a Querceta, il sindaco apre al confronto

Crisi e degrado a Querceta, il sindaco apre al confronto

SERAVEZZA. Un comune che ha ancora «grandi possibilità e potenzialità inespresse» alle quali bisogna cominciare a lavorare. Quindi tutti seduti intorno a un tavolo per confrontare esperienze,...

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SERAVEZZA. Un comune che ha ancora «grandi possibilità e potenzialità inespresse» alle quali bisogna cominciare a lavorare. Quindi tutti seduti intorno a un tavolo per confrontare esperienze, affrontare problemi e trovare strategie di rilancio. Questa la proposta del sindaco Ettore Neri ai rappresentanti delle categorie e delle associazioni di Querceta . Neri ha scritto a Mirco Baldi, presidente del Centro Commerciale di Querceta, Roberto Roni, presidente Croce Bianca, Franco Burroni, presidente Pro Loco di Querceta, Daniele Cardini dell’associazione Per Querceta. Invitati al confronto Franco Carli, direttore della Fondazione Terre Medicee, l’assessore al turismo e al commercio Riccardo Biagi, Pietro Giannini consigliere delegato alle attività economiche e produttive.

«La specificità di Querceta, cuore economico del nostro Comune e polo commerciale e artigianale di rilievo - afferma Neri - ha subito più di altri il contraccolpo della crisi, a partire dal settore edilizio e dall'esplosione della bolla speculativa immobiliare fino alla più vasta e grave crisi economica e finanziaria generale. Tutto questo, naturalmente, ha anche rallentato e messo in discussione gli effetti di investimenti strategici, nel settore dell'impresa, che come Amministrazione Comunale abbiamo prodotto ed attratto sul nostro territorio e che non hanno ancora dato i frutti che ci attendevamo. Vi scrivo, dunque, per proporvi, in quanto rappresentanti di Associazioni che al meglio rappresentano le dinamiche sociali ed economiche della frazione di Querceta, la costituzione di un tavolo di discussione che, nel rispetto dei ruoli, delle competenze e delle singole peculiarità, metta a confronto esperienze, problemi, aspirazioni e strategie e produca una linea di condotta comune e sinergica a contrasto della crisi e per il progresso della nostra terra».

I temi non sono pochi e in queste settimane se ne è fatto un gran parlare: dai timori per il piano di recupero dell’ex Olimpia alla presenza di insediamenti di rom sul territorio, passando da denunce di degrado a quelle di abbandono del centro da parte dei cittadini legate all’apertura della nuova sede della Croce Bianca.

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