Il Tirreno

Versilia

Sciopero in spiaggia, si temono i crumiri

di Matteo Tuccini

L’ordine tra i bagni è di tenere chiusi gli ombrelloni fino alle 11. Ma a Forte (e non solo) c’è freddezza. I sindacati: «Riuscirà»

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VIAREGGIO. Arriva il giorno dello sciopero e l’attenzione, anziché sul “nemico” che sta a Roma e che si chiama governo, è concentrata sui crumiri. L’ordine tra i bagni è di tenere chiusi oggi gli ombrelloni fino alle 11, per protestare contro la messa all’asta delle spiagge dal 1º gennaio 2016, così come previsto dalla direttiva Bolkestein. Ma in tanti, forse troppi, hanno manifestato scarsa voglia di aderire. E non solo a Forte, il cui “no” ha destato il rumore più grande visto che si parla, pur sempre, della capitale vip.

«Non siamo convinti». Franco Giannotti, leader dei balneari fortemarmini, ribadisce il suo pensiero: «Non siamo mai stati convinti dell’iniziativa e lo abbiamo già fatto sapere. Detto questo, non vogliamo fare i “diversi”, né sembrare poco solidali con la protesta. Metteremo bandiere e cartelli contro la messa a gara delle spiagge, spiegheremo ai clienti perché ci mobilitiamo. Ombrelloni chiusi? Tanti dei nostri hanno solo le tende...».

Le perplessità di Lido. Ma Forte non è la sola ad avere perplessità sull’iniziativa. Così Luca Petrucci, presidente dei balneari lidesi: «Anche da noi ci sono stabilimenti che, per quanto ne so io, non terranno gli ombrelloni chiusi. D’altra parte, se arriva una famigliola con un bimbo piccolo come facciamo a dire no? Resta il fatto che Lido si è già mobilitata con la Notte Lido blu». Da ieri, infatti, striscioni anti-aste fanno bella mostra di sé a Lido. E anche a Marina, come si vede nella foto che pubblichiamo qui sopra, già da ieri i bagni vicino al pontile erano listati a lutto. Insomma: il fronte giura di non volersi rompere. «Sono convinto - dice Roberto Bertolucci, presidente del Consorzio Marina di Levante Viareggio - che quando parte uno partono tutti. Qui in Darsena noi saremo uniti».

Palloncini e colazioni. I bagni, comunque, hanno preparato diverse iniziative per alleggerire eventuali disagi o contrattempi per la clientela.

«Domani sulle spiagge si vivrà una giornata particolare - afferma Riccardo Borgo, presidente del Sib - anche perché in moltissime località abbiamo previsto di alleviare i disagi del solleone organizzando diverse manifestazioni. Leggendo il depliant con i motivi della protesta i nostri clienti potranno consumare gratuitamente la colazione, gustare fette di cocomero, melone e frutta fresca o magari pizza o focaccia calda; anche l’aperitivo o il caffè saranni offerti dagli imprenditori balneari insieme a giochi di animazione, concorsi di bellezza o di forza, c’è chi ha in programma perfino una mini-olimpiade sulla sabbia». Senza dimenticare i palloncini che sono già stati distribuiti un po’ ovunque.

«Vogliamo dare un segnale forte al Governo, affinché metta in atto quei provvedimenti che salvaguardino le nostre imprese, gli oltre 600mila lavoratori del settore e soprattutto l’offerta balneare che costituisce da sempre il fiore all’occhiello del turismo italiano - conclude Borgo - Nel febbraio scorso si era riunito il tavolo tecnico che avrebbe dovuto studiare una soluzione al problema, ma ad oggi tutto è fermo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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