Finanza
Picchiato e legato da due rapinatori
I banditi si accaniscono contro un anziano gioielliere Terrore in via San Martino in pieno giorno
VIAREGGIO. Si è affacciato in strada con il volto tumefatto e ridotto a una maschera di sangue, chiedendo aiuto a vicini e passanti. E’stata una scena scioccante quella che è apparsa ieri mattina agli occhi delle persone che hanno soccorso Michele Musmeci, il gioiellere di 73 anni aggredito e rapinato mentre si trovava nel suo negozio in via San Martino.
E’successo alle 10 del mattino in pieno centro, a pochi passi dal mercato e dalla Passeggiata, mentre la gente, ignara, faceva shopping o andava al mare.
Due uomini - probabilmente stranieri - si sono presentati alla porta della gioielleria gestita dall’uomo, un ex-carabiniere molto conosciuto in città.
Spacciandosi per clienti, con il volto completamente scoperto, hanno chiesto di poter entrare.
Ma non appena hanno messo piede nel negozio i due banditi hanno rivelato la loro vera identità.
I due hanno chiesto al commerciante di aprire la cassaforte. L’uomo, senza opporre resistenza, ha fatto quello che i due banditi hanno chiesto.
I due hanno cominciato ad arraffare tutti i gioielli che hanno avuto a portata di mano, mettendosi in tasca diverse migliaia di euro di oggetti preziosi pescati anche dalle vetrine del negozio.
Nel frattempo il titolare della gioielleria è stato legato e la bocca gli era stata chiusa con del nastro adesivo.
Il tutto per timore che l’uomo riuscisse a dare l’allarme prima che si fossero dileguati.
Ma i due banditi, nonostante la fretta e la tensione, hanno comunque trovato il tempo di compiere un gesto terribile, bestiale. Un violenza compiuta quasi a freddo, che spaventa ancor più della rapina.
Infatti, secondo le prime ricostruzioni, dopo essersi avvicinati alla porta, i banditi sarebbero tornati indietro e avrebbero picchiato selvaggiamente l’anziano gioielliere.
Poi i due banditi sono spariti nel nulla. Senza essere notati da nessuno.
Il gioielliere, ancora terrorizzato, dopo qualche minuto dalla fuga dei banditi è riuscito a sciogliere i legacci che lo bloccavano e a chiamare la polizia e il 118.
Poi si è affacciato in strada completamente sporco di sangue, piangendo e chiedendo aiuto. Alcuni conoscenti lo hanno soccorso e calmato.
Dopo qualche minuto sul posto è arrivata un’ambulanza, seguita da una volante della polizia.
L’uomo, 73 anni è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Versilia: avrebbe alcune costole rotte, oltre che diverse altre contusioni.
I poliziotti hanno parlato con l’uomo e con il figlio, subito arrivato al negozio, cercando di ricostruire le modalità della rapina.
Due i malviventi che hanno agito. Sono probabilmente stranieri, forse dell’Est Europa. Nessuno li ha visti allontanarsi, né avvicinarsi al negozio. Non è chiaro se fossero armati.
Sul posto sono intervenuti anche gli uomini della polizia scientifica alla ricerca di elementi utili alle indagini.
Non è ancora chiaro gli inquirenti potranno contare sull’aiuto delle immagini raccolte dalla telecamera presente in negozio. I due malviventi - non certo due sprovveduti - l’avrebbero infatti messa fuori uso durante il blitz nella gioielleria per evitare di essere riconosciuti.
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