Il Tirreno

Versilia

In arrivo il nuovo ticket sui farmaci

di Matteo Tuccini
In arrivo il nuovo ticket sui farmaci

Pronti gli aumenti in base al reddito, tolta l’esenzione per patologia a chi ha di più. E l’Asl annuncia tagli per 5 milioni

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VIAREGGIO. Il nuovo ticket sui farmaci ci sarà. Quello attuale, che prevede spese differenti in base al reddito per ogni confezione indicata nella ricetta rossa (si va da 2 a 6 euro), sarà modificato: si parla di aumenti decisi sempre in base al reddito familiare, con in più la scelta di togliere - almeno per le fasce più elevate - l’esenzione per patologia.

I dettagli, infatti, non sono ancora chiari, ma la Regione, in ogni caso, ha già deciso che gli utenti dovranno sobbarcarsi il costo dei tagli alla sanità. «Solo in parte», assicurava ieri il responsabile sanità del Pd toscano, Marco Ruggeri. Staremo a vedere.

Cinque milioni da trovare. Se il quadro della sanità toscana è difficile, quello versiliese non lo è da meno proprio perché ne risente in maniera diretta. Ieri il direttore generale dell’Asl 12 Giancarlo Sassoli ha spiegato che il buco di bilancio è di oltre 12 milioni di euro, di cui 7 saranno coperti dalla Regione. Nello stesso accordo siglato da Sassoli col presidente Enrico Rossi, però, c’è l’impegno a trovare in proprio i 5 milioni mancanti. Insomma: bisogna tagliare, e a breve perché - come spiega il dg Sassoli - «prima del mio addio, cioè il 4 ottobre, voglio consegnare a Rossi il piano con cui ci rimettiamo a posto».

«Non tocchiamo i servizi». Sassoli ha rivendicato la pulizia dei propri conti, certificati dalla società Price Waterhouse (e non dalla Deloitte, come opportunamente precisato da Sassoli visto il caos di Massa, ndr). Garantendo che «non ci saranno tagli nei servizi. L’unica riorganizzazione riguarderà le automediche, e cioè estenderemo anche a Massarosa il servizio oggi presente nel resto della Versilia». Via, perciò, la guardia medica e copertura col 118 delle emergenze.

E allora, come si trovano 5 milioni? «Risparmiando sui consumi e sulle spese inutili di ogni reparto - dice Sassoli - vi garantisco che ci siamo fatti due conti con gli uffici e si può fare».

«La nostra Asl resta». Per Sassoli sono gli ultimi due mesi di lavoro: quelli di fuoco. Il 4 ottobre lascerà dopo 10 anni di gestione «un ospedale di qualità, con tanti medici di prim’ordine e un corpo dirigente che ha la sensazione vera di appartenere a un’azienda».

I sindacati hanno parlato dell’arrivo di un commissario, in vista dell’accorpamento con Lucca o addirittura Massa: Sassoli smentisce e assicura che al suo posto arriverà un nuovo direttore generale. Con un contratto di 3 anni. «La nostra Asl resterà indipendente. Almeno per quel periodo». Dopo, difficile dirlo.

Altro servizio a pagina 7

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