Il Tirreno

Versilia

C’è un altro indagato per le donne scomparse

di Matteo Tuccini
C’è un altro indagato per le donne scomparse

Favoreggiamento per Maurizio Pasquinucci, figlio della badante Maria Casentini Le indagini chiuse ufficialmente, ora si attende la richiesta di rinvio a giudizio

2 MINUTI DI LETTURA





TORRE DEL LAGO. C’è un altro indagato, il quinto, per la vicenda delle due donne scomparse ormai due anni fa da Torre del Lago. È Maurizio Pasquinucci, 26 anni, figlio della “badante” Maria Casentini, secondo la Procura la donna che ha aiutato Massimo Remorini a tenere sequestrate Velia Carmazzi e la madre Maddalena Semeraro nella roulotte di via dei Lecci. Raggirandole con alcune compravendite immobiliari e facendole morire d’inedia, per poi liberarsi, infine, dei corpi.

Un sms nel mirino. Pasquinucci, tuttavia, ha un profilo marginale nella vicenda: è accusato di favoreggiamento. Secondo gli inquirenti, ha detto il falso quando ha dichiarato di essere stato tranquillizzato, anche in maniera un po’ brusca («Fatti i c... tuoi»), dalla madre sulle condizioni di salute di Velia. Notizie che lui stesso - così dice la testimonianza - avrebbe chiesto. Agli inquirenti, però, risulta un messaggio via cellulare in cui la Casentini dice al figlio: «Mi raccomando, non dire niente di più di quello che hai detto».

Confermate le accuse. Restano a carico degli altri indagati tutte le accuse già formulate a suo tempo dal sostituto procuratore Sara Polino. A Remorini e Casentini viene contestato il sequestro di persona, maltrattamenti in famiglia e soppressione e distruzione di cadavere in concorso; il pm ha ipotizzato per entrambi l’omicidio volontario in alternativa alla morte come conseguenza di altro reato.

Per Remorini, lo “zio”, c’è anche l’appropriazione indebita e la circonvenzione d’incapace, in concorso con l’avvocato Giunio Massa. I due sono finiti nel mirino per la compravendita di due abitazioni, in via Machiavelli a Viareggio e via della Caserma a Torre del Lago, che sarebbero state portate a termine a danno delle due donne. Anche David Paolini, figlio e nipote di Velia e Maddalena, viene considerato vittima.

Favoreggiamento, infine, per Francesco Tureddi e Maurizio Pasquinucci.

I tempi. Il pm ha chiuso le indagini il 31 luglio scorso: i difensori hanno 20 giorni di tempo per presentare memorie e tutto quanto ritengano necessario per la loro tutela. Ma, dato che in questi termini influiscono le ferie giudiziarie, bisogna calcolare questo intervallo a partire dal 15 settembre: insomma, per saperne qualcosa di più si va al 5 ottobre. Trascorreranno mesi, insomma, prima che il pm possa fare la richiesta di rinvio a giudizio e il giudice dell’udienza preliminare possa, quindi, esprimersi per capire se si andrà, e chi, a processo. Insomma: i tempi, già lunghissimi, si allungano ancora. E il caso di Velia e Maddalena, il giallo più clamoroso degli ultimi anni, resta ancora insoluto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Trasporti

Traffico aereo ridotto in tutta Italia, problemi ai sistemi Enav: cosa sta succedendo ai voli

di Redazione web