Il Tirreno

Versilia

Usura ed estorsione: di nuovo in manette Vincenzo Saetta

di Claudio Vecoli
Usura ed estorsione: di nuovo in manette Vincenzo Saetta

Blitz all’alba di squadra mobile a carabinieri nel suo attico lungo la via di Montramito Perquisita anche la gioielleria di famiglia in via Fratti al Mercato. Sequestrati denaro e preziosi

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VIAREGGIO. Perquisizioni in case e negozi. Sequestri di denaro e preziosi. Ma, soprattutto, un arresto pesante: quello di Vincenzo Saetta, quarant'anni, viareggino ma originario di Napoli, considerato uno dei personaggi di spicco della criminalità organizzata a Viareggio, già implicato in una serie di importanti indagini che vanno dall'usura all'estorsione. E che secondo gli inquirenti avrebbe contatti ad alti livelli con clan camorristici campani. Sono queste le poche ma significative indiscrezioni trapelate al termine di una operazione condotta dalla squadra mobile della Questura di Lucca e dai carabinieri del nucleo operativo dei carabinieri di Viareggio scattata ieri mattina all'alba e proseguita fino al primo pomeriggio.

Carabinieri e polizia hanno perquisito alcune abitazioni in via di Montramito, fra cui l’attico in cui abita lo stesso Vincenzo Saetta e gli appartamenti del medesimo palazzo dove risiedono alcuni componenti della famiglia, originaria del quartiere napoletano di Focella- San Gaetano, ma da molti anni radicata a Viareggio. Gli investigatori – coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia di Firenze – sono andati anche a mettere il naso nelle attività riconducibili a Vincenzo Saetta e ad alcuni dei suoi parenti più stretti. Con un blitz anche nella gioielleria di famiglia che si trova in via Antonio Fratti, proprio nel cuore pedonale del mercato.

Tutti i dettagli delle indagini saranno svelati soltanto questa mattina, nel corso di una conferenza stampa già convocata in commissariato a Viareggio e alla quale parteciperanno i vertici provinciali di polizia e carabinieri. Da quanto trapelato, Vincenzo Saetta sarebbe stato arrestato e condotto nel carcere lucchese di San Giorgio con l'accusa di usura ed estorsione. Gli stessi reati per i quali Saetta ha in corso un processo di appello nato dopo un precedente arresto avvenuto nel 2008. Anche in quel caso gli inquirenti - al termine di un analogo blitz - eseguirono perquisizioni che portarono al sequestro di materiale che si rivelò importante per incastrare Vincenzo Saetta e alcuni dei suoi più fidati uomini. La nuova indagine potrebbe adesso ridisegnare mappe ed equilibri della criminalità organizzata a Viareggio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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