Gioco
Tribunale appeso alle scelte del ministro
La Camera approva i criteri per mantenere alcune sedi distaccate. Ma sparisce l’elenco dei “salvati” stilato al Senato
VIAREGGIO. «Appare opportuno il mantenimento, per un periodo transitorio non superiore a cinque anni, di quelle sole Sezioni distaccate, anche previo accorpamento, attualmente esistenti che per carico di lavoro riferito alle sopravvenienze, bacino di utenza, estensione territoriale (in alcuni casi più ampio della sede accorpante ), caratteristiche specifiche della collocazione geografica, quale ad esempio l'insularità e le peculiarità delle zone montane o di confine, risultano oggettivamente necessarie per ovviare, soprattutto nella prima fase di attuazione, disagi organizzativi per la popolazione e funzionali per il servizio giustizia. Sul punto si rinvia alle oggettive indicazioni provenienti dai Consigli giudiziari, che si intendono richiamate integralmente». Così il parere della commissione giustizia della Camera approvato a larga maggioranza. Parere con il quale - ha sottolineato la capogruppo del Pd nella Commissione Giustizia della Camera, Donatella Ferranti, relatrice del parere sullo schema di decreto legislativo per la revisione della geografia giudiziaria approvato in commissione senza voti contrari e con le sole astensioni di Lega e Idv - si offrono al Governo «criteri seri ed oggettivi per razionalizzare senza determinare effetti negativi alla funzionalità del sistema giustizia e per salvaguardare i presidi di legalità».
A quell’«appare opportuno» è appesa la sopravvivenza del Tribunale di Viareggio, sezione distaccata che potrebbe rientrare tra le sedi giudiziarie decentrate che si salvano solo con riferimento al carico di lavoro: una produttività - ricordava l’Ordine degli avvocati in questi giorni - «molto elevata (106,3% sono i processi definiti rispetto a quelli sopravvenuti nel 2010) ed un carico di lavoro, per i processi sia nel settore civile che in quello penale, superiore a quello di tanti altri tribunali provinciali che non saranno soppressi».
Il testo licenziato alla Camera lascia qualche perplessità - sottolinea la senatrice del Pd, Manuela Granaiola - rispetto al parere del Senato: «Alegato al quale vi era un elenco, nero su bianco, delle 39 sezioni distaccate in tutta Italia che sarebbero state soppresse. Il mio timore, dunque, è che si sia fatto un passo indietro...Certo, è auspicabile che nei criteri indicati rientri anche Viareggio, ma mi sembra che molto sia lasciato alla discrezionalità del ministro della giustizia».
Dalla Commissione Giustizia della Camera - è l’opinione dell’onorevole Raffaella Mariani (Pd) - è arrivato «parere favorevole all'individuazione di criteri certi per la preservazione dei tribunali distaccati e che permetterà il salvataggio della Sezione Distaccata di Viareggio del Tribunale di Lucca, la cui sopravvivenza era stata messa in discussione dai tagli della spending review. Il parere approvato a larghissima maggior alla Camera e redatto secondo criteri esaustivi e approfonditi - afferma la parlamentare Pd - pone al ministero la condizione di mantenere quelle sezioni distaccate che per carichi di lavoro, bacino di utenza, estensione territoriale e oggettive indicazione provenienti dai Consigli Giudiziari rivestono una funzione fondamentale per la popolazione. Con questo provvedimento non si è voluta estendere una lista di istituti, ma stabilire criteri chiari e validi per tutti, metodo che pone il Tribunale versiliese tra quelli senza dubbio da preservare e che a nostro avviso rappresenta un elemento di forza dell'atto e della sua efficacia nei confronti del ministero», conclude Mariani.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
