Il dolore
Misericordia, Rete Versilia a rischio vendita
I lavoratori sfiduciano il presidente Roberto Monciatti. Nelle cooperative stipendi arretrati da mesi
VIAREGGIO. Il personale di ReteVersilia, nel corso del Consiglio e del Magistrato che si è svolto ieri nel tardo pomeriggio alla Misericordia, ha chiesto ufficialmente garanzie non solo per quanto riguarda la riscossione delle quattro mensilità arretrate, ma anche per le prospettive future dell’emittente. Nello stesso tempo è stata ventilata anche l’ipotesi, vista la situazione difficile dell’emittente della vendita, oppure della compartecipazione con privati per la gestione. Tra le priorità - ha sottolineato il gruppo di lavoratori che si è presentato all’incontro - c’è anche la posizione dei due contratti in scadenza, il 18 e 25 di agosto, su 14 totali . Non sono da escludere proteste e presidi da parte del personale qualora non venissero rinnovati i contratti.
I dipendenti nel partecipare al Consiglio hanno riferito di avere «ufficialmente sfiduciato il presidente della Misericordia, Roberto Moinciatti, che è anche direttore dell’emittente e presidente di Informa srl, la società che gestisce la parte dell’informazione». Al momento - sottolineano i dipendenti - progetti per il futuro non ce ne sono. E non si esclude che i programmi dell’unica emittente televisiva cittadina possano essere ridotti.
Ad un anno dall’annuncio di Roberto Monciatti, via etere, di un ritiro graduale dalla gestione della Confraternita, la situazione in via Cavallotti si è fatta insostenibile. E non sono solo i lavoratori di Rete Versilia ad accusare la crisi della Misericordia. Perché le condizioni di chi opera nelle cooperative che ancora assicurano quei servizi che la Confraternita non ha abbandonato - una quarantina i dipendenti - sono quelle di chi non riscuote lo stipendio regolarmente ormai dall’estate 2011. La situazione vede alcuni in cassaintegrazione, altri in attesa di decisioni sull’incerto futuro dei servizi presso cui lavorano. E comunque, per tutti si parla di arretrati di alcuni mesi. La direzione della Misericordia - denunciano i dipendenti delle cooperative - «pare quasi disconoscere i problemi delle cooperative come se fossero attività avulse dalla Confraternita. Ma è necessario ricordare che sono state create in seno alla Misericordia».
La situazione, dunque, sembra precipitare. Con Canale39 chiuso, Rete Versilia a fine corsa, i servizi tagliati o ridotti, il cimitero poco curato e poco sorvegliato. E lo scontro interno, del quale ormai si parla apertamente, tra il presidente storico Roberto Monciatti ed il suo vice, Giuliano Micheli. Deciso a prendere in mano la Confraternita, prima che il problema Misericordia scoppi in mano ai cattolici del centrosinistra in piena campagna elettorale per le amministrative 2013.
Donatella Francesconi
Roy Lepore
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