Il Tirreno

Versilia

Il campo rom va eliminato del tutto

Il campo rom va eliminato del tutto

Ma il Pd chiede un intervento progressivo per i pochi nomadi rimasti dopo il trasferimento del gruppo in Romania

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QUERCETA. L'impegno assunto dall'amministrazione comunale e dal sindaco Ettore Neri sull'insediamento Rom di Querceta è un impegno, serio, degno e rispettoso della persona. Così il Pd interviene sul campo Rom di Querceta. «Il progetto della Regione Toscana di rimpatrio assistito adottato dal Comune ne è la prova evidente, non si deporta nessuna famiglia, (come vorrebbe farci credere l'Associazione Nazionale Rom ) ma si impegnano i cittadini Rom a lavorare in un impresa agricola a casa loro.
«Un progetto condiviso concretamente con il primo cittadino di Gruia in Romania; una collaborazione che ha già dato un buon risultato,( assieme e in accordo con l'Associazione Onlus Berretti Bianchi) con il rimpatrio di 46 persone che volontariamente sono rientrate.
«Queste sono sfide importanti e attuali nella nostra società, di non facili soluzioni, serve una buona dose di cultura civica, che mi pare non appartenga, sopratutto, a quelle forze politiche che prendono spunto da questa vicenda, per attaccare chi cerca di dare risposte concrete.Riferendoci agli articoli apparsi sulla stampa locale nell'ultimo mese troviamo molto difficile capire, che cosa centri l'Imu,la Tarsu, i mancati incassi dei commercianti di Querceta o le case sfitte,con un piccolo insediamento di Rom, al quale comunque stiamo cercando di dare risposte.
«E’ deplorevole – scrive il segretario Giannini – che alcuni esponenti politici usino in maniera sconsiderata, una problematica così importante, solo ed unicamente per attrarre facile consenso, senza indicare nessuna soluzione.
«I nostri cittadini sapranno sicuramente distinguere e rilevare, che non si può prendere a pretesto l'insediamento Rom, indicandolo come capro espiatorio di tutti i mali di Querceta.Riteniamo importante trovare una sistemazione alle poche persone rimaste, traslocandole in aree più idonee, per arrivare al completo sgombero dell'area terminal, liberando il luogo che dovrà essere transennato, per impedire che altri trovino accesso di nuovo e mettere fine al disagio che si è creato, agli abitanti della zona vicina alla stazione ferroviaria e agli stessi Rom i quali non possono certo continuare ad abitare sotto ad un cavalcavia in quelle condizioni.
«Saremmo sconsiderati, se non si riconoscesse che tutto questo è anche fonte di degrado e di disagio per la stazione ferroviaria e per gli abitanti. Ma con il giusto impegno, senza arrivare a sgomberi forzosi abbiamo la ferma volontà, di eliminare il campo abusivo del terminal».

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