Sicurezza
La mensa è gestita dai Marchi, titolari della “Rocchetta”
QUERCETA. Sono Marco Marchi e Marta Ceraso i gestori della mensa dentro il centro polifunzionale della Croce Bianca: i due, già proprietari del ristorante “La Rocchetta” di Pietrasanta, sono attivi...
QUERCETA. Sono Marco Marchi e Marta Ceraso i gestori della mensa dentro il centro polifunzionale della Croce Bianca: i due, già proprietari del ristorante “La Rocchetta” di Pietrasanta, sono attivi da anni in questo campo anche con un’altra loro società, “La Fenice”, che si occupa di gestire bar e locali di ristorazione balneari.
La coppia ha partecipato e vinto la gara per ottenere la gestione della mensa. «Abbiamo deciso di proporci per gestire questo nuovo fondo- racconta Marco Marchi, personaggio noto in Versilia non solo come ristoratore ma anche come uomo politico - puntando a due obbiettivi: il primo è ovviamente di carattere economico e riguardava il poter usufruire del bar come un normale esercizio commerciale; il secondo invece è più mirato all’importanza sociale che può avere questa mensa per la gente della Versilia. Il nostro servizio infatti, che pensiamo di strutturare come un “self service” sull’esempio di come avviene già negli autogrill dell’autostrada, sarà aperto a tutti coloro che vorranno consumare un pasto caldo a prezzi modici (non più di 6-7 euro). Abbiamo poi provveduto fin da subito a trattare delle convenzioni con la Usl tanto che sono già attive per tutti i loro dipendenti come all’ospedale, ma non abbiamo intenzione di fermarci qui. Quello che più di tutto ci sta a cuore è di poter fornire da mangiare a chi ne ha veramente bisogno: parlo ad esempio- continua Marchi- di quei tanti anziani che, pur autosufficienti, rimangono spesso a casa da soli, costretti dalla necessità a mangiare cibi freddi o di scarsa qualità». Un’offerta, quella dei neo-proprietari della mensa innovativa e che ben si congiunge con la missione sociale da sempre portata avanti dalla Croce Bianca. «Vorremmo proporre- spiega ancora Marchi- in accordo con la Pubblica Assistenza, di portarli qui a pranzare e a passare, divertendosi tutti insieme, anche parte del pomeriggio. La mensa infatti, dopo mangiato, diventa facilmente una sala ludica e di intrattenimento».
Gabriele Buffoni
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