La manifestazione
Il commissario riparte dai conti
In Comune arriverà domani. Intanto c’è la prima candidatura alle primarie del Pd
VIAREGGIO. Domenico Mannino, il commissario prefettizio nominato per traghettare Viareggio alle prossime elezioni comunali dopo la caduta della giunta Lunardini e lo scioglimento del consiglio, in municipio non ha ancora messo piede. Arriverà, forse, domani mattina. Ma nel frattempo si è già fatto sentire e pare abbia già puntato il mirino sul tema scottante delle prossime settimane: soldi e tasse. Tanto da chiedere a tutti i dirigenti dell’ente - anche quelli in ferie - di predisporre una relazione sullo stato dei propri settori di competenza. Un punto di partenza obbligatorio per capire come mettere insieme il bilancio di previsione 2012 di cui Viareggio è ancora priva.
Il tema dei conti e delle tasse che attendono i viareggini, però, sembra interessare marginalmente la politica. Più impegnata a capire come presentarsi all’elettorato.
E in queste ore arrivano i primi colpi di scena. Nella bagarre delle candidature di cui si chiacchiera in seno al Pd, che non ha ancora deciso se fare le primarie e come farle (di partito o di coalizione), spunta il primo nome ufficiale. Partorito nella notte da una delle costole dei democratici (i renziani dell’area “Made in Viareggio” composta perlopiù da ex popolari e ex socialisti), subito dopo una riunione dell’assemblea del partito a quanto pare senza esito rispetto al metodo da seguire per le candidature, il nome buttato nella mischia è quello dell’avvocato quarantenne viareggino David Zappelli, componente della commissione di garanzia comunale del partito. Volto nuovo la cui candidatura era già stata suggerita alcuni mesi fa ha già accettato di scendere in pista per le primarie di partito.
Si tratta evidentemente di una decisione di rottura rispetto alle correnti dei democratici più favorevoli all’ipotesi della grande coalizione (con eventuali primarie) che comprenda sia l’Udc che i partiti a sinistra del Pd. E non è chiaro come il resto del partito possa reagire alla proposta formalizzata, con tanto di firme, dal gruppo (che al congresso ha ottenuto 116 voti su 387) di cui fanno parte la consigliere provinciale Grazia Sinagra, membri del partito come Fabio Bartoli, Serena Cosci, Marco Bandoni, Matteo Russo e Giuseppe Di Stefano. Gruppo sostenuto anche da due ex segretari di partito Luca Costa per gli allora Ds e Paolo Casini per i popolari.
La candidatura Zappelli sarà ufficialmente presentata stamani. Chi la sostiene la definisce equilibrata, di area cattolica ma aperta al confronto.
Confronto che per ora, almeno con le altre forze politiche potenzialmente alleate dei democratici in chiave anti Lunardini (se sarà lui l’avversario al centrodestra), sembra comunque rinviato a data da destinarsi.
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