Finanza
Aurelia, le strisce pedonali sono un’utopia
Da mesi il Comune attende il nulla osta dall’Anas per sistemarle. Sarzanese, la raccolta firme va avanti
LIDO. La sicurezza sulle strade?Molto spesso finisce “stritolata” tra le maglie della burocrazia. Un esempio viene da ciò che sta accadendo lungo la via Aurelia nel tratto che attraversa il comune di Camaiore.
I pericoli sono evidenti. La strada è trafficatissima e lungo di essa ci sono numerose abitazioni e negli ultimi anni sono spuntate molte attività commerciali. Ma la situazione della segnaletica orizzontale è disastrosa. Attraversare la strada per i pedoni è un azzardo: e, anche se non è bello scherzare su questi temi, il rischio è di “durare” quanto il proverbiale gatto.
L’elenco delle cose che non vanno è lunghissimo. Partendo dal fosso dell’Abate, il segnale di Stop della via del magazzeno è cancellato. L’attraversamento davanti alla concessionaria Europa Car è diventato invisibile. Di fronte al Fabbri Giancarlo non c’è traccia di strisce pedonali. Di quelle alla rotonda di fronte alla Croce Verde - attraversamento utilizzatissimo anche da molte famiglie che vanno in bici dal mare verso il piccolo centro commerciale o verso le case dell’interno - è rimasta solo un’ombra bluastra.
Il pericolo viene anche dalle stesse rotonde: il tempo è stato infatti poco galantuomo anche con le segnalazioni per le precedenze, di cui ormai restano pochissime tracce. Il discorso vale per quella della Croce Verde, così come quella con l’Italica (anche se in misura minore in questo caso) e poi con il viale Kennedy. Poi, come segnalato da diversi cittadini, c’è anche quella striscia discontinua di fronte al Mc Donalds che permette la svolta a sinistra a chi arriva da Viareggio proprio a ridosso della rotonda. Le auto che impegnano la carreggiata creano file e bloccano il traffico: basterebbe utilizzare le rotonde per evitare il problema. L’Aurelia è di competenza dell’Anas, anche se della segnaletica orizzontale deve occuparsi il Comune. L’amministrazione, da parte sua, avrebbe già richiesto i necessari nulla osta all’Anas per sistemare le strisce. Ma in oltre un mese, come spiega il sindaco Alessandro Del Dotto, non è arrivata alcuna risposta.
Lo stesso rischio si corre sulla Sarzanese, dove però si sono registrate due vittime in pochi mesi. L’ex-Statale dipende da Regione, Provincia e Comune. Quest’ultimo ha già inviato le richieste per l’installazione degli autovelox alla Prefettura. Ma per ora non ci sono state risposte. Intanto i residenti della zona hanno esposto un altro striscione per richiamare i politici alle proprie responsabilità. E la raccolta firme organizzata da Caroline Benedetti, compagna di Giovanni Fortunato (il ciclista morto a 26 anni sulla Sarzanese) va avanti nonostante le promesse fatte da sindaco e Provincia.
Gabriele Dini
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