Gioco
A Paola Lambelet con 135mila euro lo stipendio più alto
L’ex capo della Prevenzione Angotzi (ora in pensione) e il primario Cecchi dietro la direttrice di Medicina generale
VIAREGGIO. Va alla direttrice della Medicina generale dell’ospedale Versilia, Paola Lambelet, lo stipendio più alto tra i dirigenti dell’Asl 12: quasi 135mila euro lordi all’anno è stato il suo compenso nel 2011. Cioè appena 4mila euro in meno del direttore generale Giancarlo Sassoli (vedi la pagina accanto).
Dopo la dottoressa Lambelet, nella classifica degli stipendi più elevati segue l’ex direttore del Dipartimento di prevenzione, Giuliano Angotzi (andato in pensione a primavera): 134mila euro. Al terzo posto il primario di urologia e direttore pro tempore della nuova chirurgia appena accorpata, Massimo Cecchi: 131mila.
Proseguendo nella classifica degli stipendi, troviamo al 4º posto il primo dirigente non medico: il direttore dell’unità di psicologia Enrico Salvi, a quota 130mila euro tondi. A 127mila euro c’è un altro medico molto noto, il primario di Anestesia e rianimazione Stefano Buzzigoli. Dopo di lui il direttore dell’area Materno-infantile Luigi Gagliardi: 124mila.
Seguono Roberto Diodati, direttore del laboratorio di analisi con 123mila euro; Fabio Michelotti, responsabile dei distretti con 122mila; Grazia Luchini, direttore sanitario dell’ospedale, con 120mila; Mario Di Fiorino, primario di psichiatria, con 118.600 euro, pochi di più rispetto a Ida Aragona, responsabile della sicurezza alimentare e sanità veterinaria, all’11º posto.
Primari sopra quota 100mila. Sono 28 i dirigenti, medici e non, che superano quota 100mila euro con il loro stipendio. Tra di loro i primari Sergio Milletti (pronto soccorso, 118mila), Giovanni Paolo Cima (ostetricia e ginecologia, 112mila), Massimo Papini (otorino, 111mila), Claudio Vignali (radiologia, 108mila), Domenico Amoroso (oncologia, 107mila), Giancarlo Casolo (cardiologia, 106mila), Mario Manca (ortopedia, 106mila euro), Franco Marsili (dermatologia) e Andrea Vento (oculistica) entrambi con 104mila. Gli ex primari delle due chirurgie, ora accorpate, Luciano Nocentini e Marco Arganini, hanno riscosso rispettivamente 108mila e 107mila euro.
I dirigenti non medici. Oltre a Salvi, che come abbiamo visto è in vetta alla classifica dei più pagati con uno stipendio superiore a quello di molti primari, tra i dirigenti non medici sopra quota 100mila euro troviamo Gianni Grossi, responsabile della farmaceutica, con 110mila euro. Al terzo posto di questa classifica, c’è Giulio Cesare Guidi, responsabile del personale, con 93mila euro di stipendio lordo annuale.
Rischio tagli. Ma quanto resisterà un organico di oltre 400 “manager”, che sono tanti anche se bisogna considerare che un medico diventa automaticamente dirigente? Difficile dirlo. I sindacati, in una conferenza stampa recente hanno chiesto di tagliare lì, anziché andare a privare i reparti di personale prezioso e ridurre così i servizi. Se davvero, come si ipotizza, la Regione volesse sforbiciare in maniera lineare al 10%, vorrebbe dire rinunciare a una quarantina di persone. Ma l’impressione è che sia difficile fare una scelta simile. Certo, se non si cominciano a ridurre questo tipo di spese è difficile far accettare agli utenti gli aumenti sui ticket...
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