Finanza
Vent’anni fa moriva l’ingegner Breschi
VIAREGGIO. Vent’anni fa (per la precisione il 18 luglio 1992) moriva Sergio Breschi. Alessandro Volpe, presidente della Viareggio Porto Spa ha voluto ricordarlo così. «Sono passati vent'anni, eppure...
VIAREGGIO. Vent’anni fa (per la precisione il 18 luglio 1992) moriva Sergio Breschi. Alessandro Volpe, presidente della Viareggio Porto Spa ha voluto ricordarlo così. «Sono passati vent'anni, eppure la sua immagine è ancora viva nella mia memoria. A Viareggio quando si parlava dell'Ingegnere non c'era bisogno di specificarne il cognome, si parlava di lui, di Sergio Breschi. L'uomo aveva un'immagine che incuteva soggezione ed un piglio che lasciava poco spazio alla confidenza e alla compassione. Si mostrava ruvido, apparentemente privo di frivolezze, travolgente ed impetuoso come un fiume in piena i cui argini a mala pena riuscivano a contenerne la portata. Era intollerante con chi era lento nell'apprendere e ciò lo faceva emergere, talvolta involontariamente, come vero protagonista. Saltava alla soluzione dei problemi trascurando i passaggi intermedi, travolgendo tutto ciò che si frapponeva tra lui e la meta. Quest'impeto, a prima vista cinico e spietato, lo faceva distinguere come organizzatore di sintesi straordinaria, lungimirante progettista, infaticabilmente volitivo, pragmatico e intelligente nella motivazione dei suoi atti. Un aspetto affascinante per quelli che in età giovanile ebbero la fortuna di lavorare al suo fianco, ma anche motivo d'allarme per quelli che non si peritarono ad affondargli attacchi proditori».
L'impegno civile di Sergio Breschi nella sua città - continua Volpe - «meriterebbe un ricordo ben più approfondito che non queste mie superficiali impressioni, ma altri personaggi viareggini sono maggiormente qualificati per poterlo fare. Voci più autorevoli della mia, dunque, ricordando alla città che l'area del Triangolino all'interno del porto fu tenacemente difesa da Sergio Breschi dall'assalto dei privati facendola assegnare infine all'amministrazione comunale, forse potranno far dare il suo nome proprio a quell'area, facendo rispettare la delibera con cui la Giunta municipale si impegnava all'intitolazione fin dal luglio del 2002. Colgo l'occasione per rinnovare l'affetto e la stima per la signora Amelia, , moglie amatissima e unica vera confidente».
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