Gioco
Debiti con le imprese per oltre due milioni «Ma i soldi ci sono»
La denuncia del sindaco Neri: non possiamo pagare le ditte per il patto di stabilità, alcuni cantieri rischiano di fermarsi
SERAVEZZA. Riscgia di trasformarsi in un boomerang il rigore chiesto, ormai da qualche anno, alle amministrazioni comunali in materia di equilibri di bilancio. E il problema non è solo quello dei tagli ai trasferimenti dallo Stato agli enti locali o la rientroduzione dell’imposta sugli immobili che si traduce spesso in salassi per i cittadini con pochi benefici per i Comuni che la incassano. Il tema è piuttosto quello dei rapporti tra enti pubblici e imprese messe in ginocchio dai mancati pagamenti per i lavori effettuati per conto degli enti stessi per “colpa” delle regole del patto di stabilità.
È quanto sta accadendo, ad esempio, a Seravezza. E a denunciare la situazione paradossale in cui si trova il Comune è il sindaco, Ettore Neri.
I dati che saltano agli occhi sono due: da una parte Seravezza ha in cassa, cioè in banca, circa 4 milioni e mezzo di euro ma dall’altra non riesce a pagare le ditte che lavorano per conto del Comune e che hanno in sospeso fatture per 2 milioni e mezzo di euro.
«La situazione in cui si trova il mio Comune - denuncia Neri - credo sia analoga a quella che vivono altri sindaci. I soldi in cassa ci sono ma non li possiamo spendere perché altrimenti rischiamo di non rispettare i parametri del patto di stabilità, cioè sforare l’equilibrio tra entrate e uscite imposto dal patto. Il che si tradurrebbe, tecnicamente, in una situazione di disseto per il bilancio comunale con la conseguenza che lo Stato andrebbe a tagliare i trasferimenti al Comune tanto quanto la cifra di sforamento».
«Sono ormai diverse le situazioni in cui per lavori già realizzati o in corso di realizzazione non riusciamo a pagare le imprese che li hanno eseguiti o li stanno eseguendo - spiega Neri - e a ciò si aggiungono gli interventi per i quali c’è già una copertura finanziaria ma che non possiamo far partire». Periodicamente l’amministrazione seravezzina convoca le ditte interessate per aggiornale sulle possibilità di pagamento «che al momento sono esigue - continua il sindaco - e ciò significa che alcuni cantieri non partiranno e altri si fermeranno». Tra questi anche i lavori pe r l’area artigianale nella zona Ciocche-Puntone.
«Mi chiedo - conclude il sindaco - che senso abbia tutto questo. Seravezza non è nelel condizioni di trovare una soluzione che evidentemente deve essere disposta in altra sede. Ma sentiamo il dovere di porre il problema all’attenzione di tutti perché così ci rendiamo responsabili delle difficoltà economiche delle imprese del territorio che rischiano addirittura il fallimento per i mancati pagamenti da parte degli enti pubblici».
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