Gioco
Viareggio sotto Prato? I villeggianti esultano
I nuovi accorpamenti previsti per le province porterebbe la Versilia e tutta la Lucchesia a dipendere dal capoluogo del tessile (il più popolato)
VIAREGGIO. Passare da Marina di Lucca a Marina di Prato? »Si va di male in peggio» commentano in casa nostra, ignorando che Prato ha sempre amato, e tanto, la Versilia.
Da diversi giorni si parla infatti della possibilità che le Province di Lucca, Massa-Carrara e Pistoia vengano accorpate a quella di Prato. E che la città del tessile diventi capoluogo avendo il maggiore numero di abitanti. Lucca infatti sfiora i 100 mila, Pistoia e Massa ne hanno quanto Viareggio (oltre 65mila) mentre Prato – cinesi compresi –: sfiora i 200mila abitanti.
Prato è lontana, anche mentalmente dal mare, ma molto meno di quanto sembri. Non a caso, la notizia rallegra i pratesi, soprattutto perchè temevano di ritornare sotto la matrigna Firenze.
«Sarebbe proprio una bella cosa questa maxiprovincia con noi capoluogo» commentano all'unanimità i turisti pratesi in vacanza a Viareggio, che tra l'altro colgono con deciso stupore questa possibilità. Ma cosa ne pensano esattamente? E' fiducioso Nedo Bolacchi, bagnante al Venezia di Lido: «Noi pratesi siamo molto ospitali: anche con meridionali e cinesi in genere non siamo razzisti, quindi anche con voi saremo buoni» dice ridendo.
«Sono quarant'anni che vengo in vacanza in Versilia, e sono sicuro che questa unione porterebbe un vantaggio economico ad entrambi. Per prima cosa sarebbe necessario creare un governo unito: adesso a Prato governa il centro destra e qui fra poco il centro sinistra, quindi bisognerebbe trovare un accordo su questo punto, ma a parte ciò sono sicuro che insieme potremmo fare grandi cose»
«Da anni appena possiamo si corre in Versilia - afferma Sergio Gattini, in vacanza con la famiglia a Marina – e sinceramente l'idea di avervi sotto di noi non mi dispiacerebbe affatto. Magari si creerebbero dei legami ancora più stretti rispetto a quelli che abbiamo già adesso. E' risaputo che pratesi e pistoiesi fanno da sempre tappa in provincia di Lucca per le loro vacanze, quindi, anche se non siamo vicini, l'ipotesi non mi sembra poi così malvagia».
«Sarebbe come avere una marina tutta nostra – dice contento Giovanni Roncucci, di Borgonuovo intervistato alla spiaggia libera di Lido – ed è una cosa che sinceramente mi piacerebbe molto. Se considerate che la nostra è una zona molto rinomata per le sue industrie, soprattutto tessili, non stonerebbe poi così tanto avere un luogo tutto nostro, dove poterci riposare nei mesi estivi, sentendoci completamente a casa nostra».
E' invece totalmente contrario il giovane Alberto Briganti, al Cristallo di Lido: «Questo cambiamento credo che stravolgerebbe le nostre radici storiche – dice preoccupato - io sarei per l'eliminazione delle province, e comunque sono contrario all'accorpamento tra realtà così diverse fra loro: è veramente assurdo. Prato è naturalmente riunibile a Firenze, e Lucca a Massa-Carrara. Credo che bisognerebbe puntare ad un riordinamento, non ad un accorpamento: il quadro che ci si prospetta stravolgerebbe totalmente le nostre realtà e soprattutto le direttrici principali di sviluppo costruitesi negli anni nella nostra regione».
Ma è l’unica voce isolata. Ai pratesi l’idea piace. Da sempre, del resto, i soldi per i grandi progetti turistici (e le speculazioni) sono arrivate dai ricchissimi pratesi.
Che quando avevano fatto un po’ di soldi col telaio correvano in Versilia: o per investire o per festeggiare. Insomma portandoci sempre dei soldi. Insomma si potrebbe già gridare viva Prato, abbasso Lucca. Sempre che la riforma delle province italiane vada in porto.
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