Il Tirreno

Versilia

«Quello dei Rom è un problema versiliese»

Il sindaco Neri annuncia le strategie del Comune e apre al confronto con i commercianti di Querceta

3 MINUTI DI LETTURA





QUERCETA. Scende in campo anche il sindaco di Seravezza Ettore Neri, pronto a chiarire la posizione dell’amministrazione in merito alle problematiche che stanno affliggendo Querceta e che sono state denunciate da commercianti e cittadini. Due in particolare i “temi caldi” che hanno fatto discutere: la crisi del commercio e la situazione di tensione generata dalla presenza dei rom.

«La questione è delle più complesse e merita particolare attenzione- dichiara il primo cittadino- poiché tutti noi stiamo attraversando un periodo di forte crisi. Per questo bisogna agire con prudenza e non metterci in difficoltà vicendevolmente: con ciò voglio chiarire che non sono d’accordo con chi afferma che interventi come quello del centro polifunzionale della Croce Bianca o come quello che riguarderà l’area ex-Olympia sono a danno dei commercianti di Querceta. Rientrano nel progetto comunale che mira a fare di Querceta il centro amministrativo-economico e di Seravezza quello socio-culturale, e dovrebbero perciò essere lo spunto per migliorare, non peggiorare la situazione della comunità quercetana. Detto questo comprendo anche i commercianti e le loro difficoltà e appoggio con calore la proposta del presidente del Centro Commerciale Naturale di Querceta Mirco Baldi che ambisce ad una più stretta collaborazione con l’amministrazione comunale». Quali però potrebbero essere effettive soluzioni al problema? «A mio avviso- spiega il sindaco- il modello sperimentato con successo a Seravezza non è adatto a Querceta, che ha caratteristiche e potenzialità differenti; c’è da tener conto della presenza delle contrade, che hanno il “monopolio” delle serate querce tane attirando centinaia di persone. Dovremmo dunque riunirci ad un tavolo e discutere del problema coinvolgendo anche gli enti del palio (Pro Loco e contrade) e in questo modo valorizzare il commercio locale magari con iniziative nel tardo pomeriggio, momento nel quale penso si possa portare più persone in giro per le vie di Querceta. Per creare qualcosa però- conclude- dobbiamo incontrarci abbandonando polemiche, vecchi dissapori e pregiudizi politici».

Concisa e netta anche sulla “questione rom”. «La zona sotto il cavalcaferrovia è stata occupata con dei materiali in modo da non permettere un nuovo accampamento ai rom, e questo è stato un primo importante passo nel progetto che stiamo attuando con prefettura, questura e Regione nel modo più civile possibile. Mi dispiace che questa protesta sia esplosa proprio quando la popolazione nomade è calata da 75 a 30 unità, ma comprendo i cittadini: chiedo loro però di essere consapevoli che quest’amministrazione si sta adoperando al meglio, ma non può fare tutto da sola. Per questo- prosegue Neri- ci stiamo mettendo in contatto con gli altri comuni della Versilia, consci pure loro che questo problema li riguarda: avremo infatti un incontro a breve in cui discuteremo il da farsi e io chiederò, in nome dell’unione dei comuni, che Seravezza non venga lasciata sola (anche economicamente) a risolvere questa questione, che giorno dopo giorno diventa sempre più spinosa».

Gabriele Buffoni

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Tasse, Tari, Imu e multe: da oggi parte la rottamazione degli arretrati – Come fare domanda subito

di Redazione web