Sicurezza
Il Comune insieme ai cittadini contro i tagli
MASSAROSA. Cittadini e istituzioni uniti contro la soppressione degli uffici postali di Valpromaro e Pitoro. «Nell'ultimo consiglio comunale - dice il vicesindaco Adolfo Del Soldato - abbiamo votato...
MASSAROSA. Cittadini e istituzioni uniti contro la soppressione degli uffici postali di Valpromaro e Pitoro. «Nell'ultimo consiglio comunale - dice il vicesindaco Adolfo Del Soldato - abbiamo votato un ordine del giorno per ribadire i motivi per i quali è inaccettabile la chiusura degli uffici postali in questione e mercoledì ho personalmente partecipato ad una riunione del comitato di rappresentanza locale della collina, dove è stata decisa la mobilitazione. La prossima settimana – prosegue - saranno raccolte le firme nelle quattro frazioni interessate: Pieve a Elici, Gualdo e Valpromaro, per chiedere a Poste Italiane di ripensare i tagli scellerati decisi a Roma e infine, la settimana successiva verrà indetta un’assemblea pubblica a Pieve a Elici». La raccolta firme, almeno a Valpromaro e dintorni, è iniziata da un po’. «Quello che deve essere chiaro - sottolineano i capigruppo di maggioranza - è che non siamo in presenza di un provvedimento di revisione della spesa». «Poste Italiane, da anni - conclude il sindaco Franco Mungai - gestisce in modo inaccettabile un servizio pubblico. Io parlo per Massarosa ma la situazione è uguale almeno in tutta la provincia di Lucca. Hanno già avuto modo di sentirmi a voce e per scritto. Non escludo, se si continua di questo passo, iniziative ancora più clamorose».
Sulla questione interviene anche il portavoce della Federazione della sinistra della Versilia, Mario Navari. «Poste Italiane non abbandona l’obiettivo di chiusure degli uffici ma cerca di renderlo digeribile graduandolo nel tempo. Si parte già lunedìcon il taglio di zone di corrispondenza a Lido di Camaiore ed è previsto per il 3 settembre la restrizione del servizio postale a Viareggio e Pietrasanta. Purtroppo, ci troviamo di fronte ad una società interessata sempre più a prodotti finanziari, una sorta di banca, sempre meno attenta al suo ruolo madre: consegna della posta con il personale necessario e con gli uffici disclocati nelle varie frazioni. Nostro pieno sostegno politico alla scelta delle organizzazioni sindacli di avviare una denuncia legale contro Poste». (m.p.)
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