Il Tirreno

Versilia

I consiglieri si dimettono Lunardini non tornerà indietro

di Donatella Francesconi
I consiglieri si dimettono Lunardini non tornerà indietro

Domani mattina dovranno presentarsi in Comune in 16 per annunciare l’addio al consiglio ed evitare qualsiasi ripensamento da parte del primo cittadino che si è dimesso tre giorni

3 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Mezzogiorno di fuoco domani in municipio. Sedici consiglieri comunali presenteranno – tutti insieme e personalmente – le proprie dimissioni. All’ora di pranzo, dunque, di lunedì 30 luglio la corsa della giunta Lunardini sarà terminata.

Parola di Milziade Caprili, Antonio Batistini, Nino Sergiampietri, Paolo Spadaccini, Eugenio Vassalle, Giulio Barsacchi, Lorenzo Bertoli, Leonardo Betti, Romina Cortopassi, Giorgio Fruzza, Isaliana Lazzerini, Antonio Nicoletti, Andrea Palestini, Franco Paterni, Bruno Puccinelli, Chiara Romanini.

La decisione è stata comunicata ieri mattina al sindaco e al capogruppo del Pdl, Maurizio Viani, nell’incontro che Lunardini aveva richiesto per verificare se nei giorni che lo sperano alla fine del mandato, avendo dato le dimissioni, vi fosse la possibilità di portare a termine alcuni interventi e progetti avviati.

Dalla segnaletica orizzontale che sta invadendo Viareggio come mai si era visto, alla formalizzazione dell’ingresso del Comune nella Fondazione Festival Gaber.

«Pensavamo di avere un po’ più di tempo», è stata la considerazione formulata da Viani. Così non sarà e da domani il capitolo amministrazione di centrodestra è chiuso.

«La sconfitta subita sul Regolamento urbanistico la cui adozione è stata revocata dal consiglio comunale – si legge nel documento diffuso dai sedici consiglieri, in rappresentanza di Pd, Federazione della sinistra, Sel, Udc e Fli - sottolinea, ove ve ne fosse stato bisogno, la totale inesistenza di una maggioranza politica necessaria per il governo di Viareggio. Il commissario prefettizio non rappresenta una scelta voluta ma una vera e propria necessità che scaturisce tutta intera dal non avere più, la giunta Lunardini, una maggioranza politica in grado di governare. Ulteriori cincischiamenti, perdite di tempo, rituali di una politica malamente intese e al pari malamente praticata, non sarebbero spiegabili e condivisibili. Il sindaco ha affermato la irrevocabilità delle sue dimissioni. Non potrebbe che essere così: è giusto che si dimetta lui che porta la massima responsabilità dell’accaduto. Noi, a scanso di un suo possibile ripensamento, abbiamo deciso di rassegnare le nostre individuali dimissioni dall’ incarico di consiglieri comunali. Con questo atto il consiglio comunale non potrà che essere sciolto: così dispone la legge. Questa decisione non significa disinteresse per quanto accadrà dal commissariamento di Viareggio in poi: dovranno essere, anzi, attivati tutti i meccanismi democratici e di controllo sulle attività amministrative. In questo lavoro di controllo ed insieme di concretizzazione di iniziative politiche e programmatiche ci sentiamo, ognuno e ognuna con le proprie posizioni, già da oggi impegnati. Per il futuro di Viareggio, ovviamente, saranno determinanti le opzioni programmatiche e politiche in campo e, sopra tutto, le scelte dei nostri concittadini e delle nostre concittadine».

Su questo sipario che cala, il commento di Giancarlo Ianella (Vivere Viareggio): «Era ora che finisse lo strazio amministrativo, politico e persino morale di una Giunta i cui comportamenti e le cui decisioni hanno coperto di ridicolo la città».

Sono le liste civiche, passate, presenti e future, quella che più scalpitano sul sentiero che si apre di qui alle prossime elezioni amministrative: «Ci rinfranca – scrive Rossella Martina, che da mesi è ormai tra i candidati a sindaco ipotizzati da quanto si muove fuori dai partiti - il fallimento dello sconcertante  disperato tentativo di Lunardini – sindaco dimissionario ma non domo - di coinvolgere le opposizioni in una “grossa coalizione” con cui spartire i disastri e gli insuccessi degli ultimi quattro anni di governo. Le opposizioni hanno declinato il gentile invito e ri-deciso di mettere fine al penoso balletto garantendo le dimissioni dei loro sedici consiglieri entro domani».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore