La manifestazione
Via tre postini da Lido Tagli attivi da subito
Nuovo allarme della Cgil: a settembre la scure colpirà Viareggio e Pietrasanta Il sindacato: è illegale, li denunciamo. Baccelli: «Disagi per le fasce deboli»
LIDO. Lo stop al taglio dei postini? Le Poste si sono rimangiate le promesse fatte a sindacati e politici e da lunedì taglieranno tre “zone di recapito” a Lido di Camaiore. a lanciare l’allarme è la Cgil.
«Nonostante le procedure di conflittualità aperte a livello regionale e nazionale - spiega Michela Benedetti della Slc-Cgil - l’azienda ha deciso di andare avanti con i piani di tagli».
Dopo Lido di Camaiore nella nostra Provincia toccherà a Castelnuovo Garfagnana, il 27 agosto a Borgo a Mozzano. Poi a settembre la scure delle Poste tornerà a colpire in Versilia il 3 settembre Viareggio e Pietrasanta. Infine il 17 Capannori e il 1 ottobre Lucca.
«Questa procedura è oltretutto irregolare – dice Michela Benedetti sindacalista Slc-Cgil Lucca - questo permetterà alla Cgil unitariamente a Cisl di avviare una denuncia legale contro Poste».
Si alza di livello, rischiando di finire in Tribunale, lo scontro sindacale con l’Azienda Poste. «E’ un aristrutturazione folle - spiega ancora la Benedetti - che renderà infattibile la distribuzione della corrispondenza con catastrofiche conseguenze sulla qualità, privando i cittadini di un servizio importante e sulle ricadute occupazionali dei lavoratori di Poste». Il sindacato chiede la massima solidarietà delle Istituzioni e ai cittadini invitando tutti alla mobilitazione e a partecipare ai presidi che saranno effettuati a partire dalla prossima settimana».
Sulla vicenda interviene ancora una volta il presidente della Provincia, Stefano Baccelli. Dopo l’ incontro avuto la a inizio settimana con diversi sindaci, parlamentari e consiglieri regionali, oltre alla rappresentanze sindacali, ha rivolto un forte appello a presidente della Regione, Enrico Rossi e al presidente regionale dell’Uncem, Oreste Giurlani, perché intervengano al più presto sollecitando Poste Italiane a sospendere il piano delle chiusure e ad aprirsi al confronto a livello territoriale. «Le misure di riorganizzazione – dice Baccelli – non possono essere gestite unicamente con criteri aziendalistici senza valutare i riflessi sociali ed economici soprattutto nei confronti delle fasce più deboli della popolazione. Sono certo che Rossi non lascerà cadere il nostro appello e si attiverà per consentire un confronto approfondito tra Poste e il territorio sulla funzionalità degli uffici». Per la Versilia è previsto il taglio di 19 postini, oltre che la chiusura di tre uffici postali.
Roy Lepore
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