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Scarichi non autorizzati nel fosso di Fiumetto

Scarichi non autorizzati nel fosso di Fiumetto

Il sindaco Umberto Buratti intima a un hotel della zona di rimuovere i tubi Il canale è stato al centro delle polemiche per il divieto di balneazione a Marina

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FORTE DEI MARMI. Si fa sempre un gran parlare della stato di salute delle acque del Fiumetto. E di sicuro la notizia dell’ultima ordinanza urgente del sindaco Buratti porterà acqua al fronte di chi chiede sempre più stringenti controlli.

Questi i fatti: l’Ufficio Ambiente del Comune ha trovato una tubazione di scarico, derivante dal “Park Hotel California” di via Colombo 32, che conferiva acque reflue civili nel tratto di fosso coperto che corre proprio parallelo al lato sud di via Colombo, fossato poi confluente nel vicino Fosso Fiumetto.

Gli stessi tecnici del comune di Forte dei Marmi – come spiega l’ordinanza urgente del sindaco - hanno naturalmente verificato che lo scarico non era stato mai autorizzato ai sensi della normativa vigente in materia di tutela della acque dall’inquinamento e grazie all’esito dei rilievi analitici effettuati sulle acque presenti nella tubazione stesse ne è stata connotata la provenienza di tipo civile.

Di qui l’ordinanza sindacale che impone all’amministratore delegato della DIFI s.r.l. proprietaria dell’albergo di provvedere con effetto immediato alla eliminazione della tubazione di scarico, nonché di qualsiasi altro scarico recapitante acque reflue civili nel tratto di fosso tombato di Via Colombo, e la riduzione in pristino dei luoghi.

Alla società - come si legge nel provvedimento in questione prontamente emesso dal primo cittadino di Forte - è stato anche imposto di adottare ogni provvedimento utile, sentite anche l’Arpat e l’Usl 12, alla mitigazione degli impatti igienico-sanitari ed ambientali che detto scarico ha potuto provocare. Alla DIFI s.r.l che dovrà comunicare l’avvenuta esecuzione dei lavori faranno carico quale responsabile anche tutte le spese relative ad accertamenti, analisi, bonifiche, espurghi e quanto altro e il sindaco ha già dato mandato all’Ufficio Ambiente perché in caso di inadempienza provveda direttamente , con rivalsa delle spese e fatte salve le azioni penale. Del provvedimento sono stati informati sia i vigili che il Consorzio di Bonifica della Versilia, che l’Arpat – Versilia e il Servizio Igiene e Sanità Pubblica dell’USL 12 Viareggio.

Le problematiche di inquinamento sul fosso Fiumetto, lo ricordiamo, furono all’origine, alcune settimane fa, di un’ordinanza di divieto di balneazione su un tratto di spiaggia a Marina di Pietrasanta.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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