Finanza
«Dimissioni definitive e irrevocabili»
Le parole del sindaco. L’opposizione valuta di lasciare il consiglio ma poi raccoglie la convocazione dei capigruppo
VIAREGGIO. «Le mie dimissioni sono assolutamente definitive ed irrevocabili». Il sindaco Lunardini, all’indomani dell’annuncio che ha seguito la debackle in consiglio comunale con l’abrogazione dell’adozione del Regolamento urbanistico, fa piazza pulita di dubbi e ipotesi. L’occasione è la lettera inviata per chiedere al presidente del consiglio comunale del Pd, Giorgio Fruzza (Pd), di convocare per questa mattina la riunione dei capigruppo. Un passaggio che Lunardini spiega così: «In questi venti giorni che restano intendo portare a termine alcuni atti nell’interesse della città. Ed intendo farlo con i capigruppo. La particolare situazione politica e di conseguenza amministrativa generatasi a seguito dell'esito del consiglio comunale del 25 luglio e delle mie dimissioni mi inducono a confrontarmi con la Conferenza dei capigruppo al fine di individuare e condividere quegli eventuali atti di competenza delle Giunta per il periodo residuale».
Giorgio Fruzza non ha esitato nell’esaudire il desiderio del primo cittadino. Pur sapendo, si spera, che i consiglieri del suo partito, il segretario comunale del Pd, ed i capigruppo dell’opposizione si sono riuniti giovedì sera per valutare la possibilità di dimissioni in blocco, così da mettere la parole “fine” subito sul tavolo del dibattito politico e amministrativo. Cosa sia accaduto, per cui da una parte si valutano le dimissioni e dall’altra si partecipa alla conferenza dei capigruppo, non è dato saperlo. L’unica certezza, al momento in cui scriviamo, è l’e-mail di risposta alla convocazione che Paolo Spadaccini (Udc) ha inviato: «Non parteciperò alla riunione nella maniera più assoluta. Mi sembra una convocazione decisamente fuori luogo».
Lunardini, nell’attesa, coglie l’occasione per fare un bilancio, parlando di «quattro anni di risparmi, sobrietà, attenzioni, sacrifici hanno permesso di superare pesanti ostacoli trovati nel lontano, eppure vicino, 2008. Risultati che hanno impedito le incognite di un commissariamento che i numeri avevano descritto come inevitabile sin da subito. Un commissariamento che invece la politica, quella con la “p” minuscola, regalerà adesso alla nostra città».
Lunaridni fa l’elenco: «Migliore manutenzione del verde pubblico e il superamento dell'emergenza rifiuti con la risoluzione del contratto Daviddi. Inoltre sono in corso i lavori in Passeggiata con la nuova immagine che comincia a profilarsi. Da aggiungere un obiettivo rafforzamento dell'azione della polizia municipale, l'iniziato rifacimento di tutta la segnaletica stradale orizzontale e la partenza della nuova manutenzione degli asfalti cittadini. Tengo a ricordare anche la conferma delle nostre grandi manifestazioni non scontata con l'Italia intera in recessione economica, dal Pucciniano in corso al Carnevale, agli altri eventi che tanto lustro danno a Viareggio; il completamento di nuove strutture di edilizia agevolata e della nuova Residenza sanitaria assistita all'ex-Tabarracci. E sottolineo anche una proposta di bilancio caratterizzata da una riduzione dell'Imu sulla prima casa, un contenimento della tassazione sulle attività commerciali e una riduzione della Tia«.
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