Il Tirreno

Versilia

Destra e sinistra insieme per la Pieve

di Tiziano Baldi Galleni
Destra e sinistra insieme per la Pieve

SERAVEZZA. La situazione critica della chiesa di Michelangelo alla Cappella ha messo tutti d’accordo. Infatti i consiglieri di minoranza e maggioranza di Seravezza si sono uniti per chiedere in una...

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SERAVEZZA. La situazione critica della chiesa di Michelangelo alla Cappella ha messo tutti d’accordo.

Infatti i consiglieri di minoranza e maggioranza di Seravezza si sono uniti per chiedere in una mozione congiunta, che verrà approvata nel prossimo consiglio comunale, il restauro della Pieve attualmente inagibile per il rischio del crollo delle arcate e chiusa dalla Curia per i rischi connessi alla situazione strutturale dell’edificio.

A destare preoccupazione tra i consiglieri è sia la grave condizione in cui si trova la struttura architettonica dell’antica chiesa di San Martino, detta anche di Michelangelo, ma anche la voglia degli amministratori di restituire alla comunità uno dei luoghi di culto più conosciuti della Versilia frequentata da tanti turisti e scelta da moltissime coppie per le proprie nozze.

Quello che viene chiesto nella mozione, firmata dal consigliere Claudio Paoli, per la maggioranza, e da Riccardo Cavirani e Davide Monaco come consiglieri dei gruppi di minoranza, è che «vengano rapidamente reperite le risorse economiche per attuare i progetti e le opere indispensabili alla salvaguardia e al restauro del complesso monumentale di S. Martino alla Cappella».

Un appello rivolto alla Curia Arcivescovile di Pisa, proprietaria del bene immobile, alla Conferenza episcopale Toscana, al Ministero dei Beni culturali e a tutte le istituzioni pubbliche.

«La chiesa alla Cappella - commenta Claudio Paoli - ha un valore artistico e architettonico, per noi importante perché rientra nel progetto “La via dei Marmi di Michelangelo” ideato per promuovere e valorizzare il nostro territorio e la nostra cultura, ma ha anche una valenza religiosa. È infatti conosciuta come luogo di culto non soltanto dagli abitanti dei paesi vicini ma anche da molte persone che provengono da altri comuni per venire a visitare uno dei monumento più importati di Seravezza».

Intanto in questi giorni sembra che i tecnici chiamati in causa dalla Curia stiano preparando il progetto per attuare i primi interventi di messa in sicurezza della Pieve, scongiurando il pericolo di crollo imminente. La messa in sicurezza resta infatti al priorità e su questo fronte qualcosa sembra cominciare a muoversi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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