Sicurezza
Si fa avanti l’ipotesi di lasciare il consiglio comunale
VIAREGGIO. Opposizione riunita ieri sera, prima di cena, per valutare il da farsi, dopo le dimissioni del sindaco Lunardini; ex maggioranza convocata, invece, dopo cena per prendere atto della fine...
VIAREGGIO. Opposizione riunita ieri sera, prima di cena, per valutare il da farsi, dopo le dimissioni del sindaco Lunardini; ex maggioranza convocata, invece, dopo cena per prendere atto della fine del governo del centrodestra a Viareggio.
In mezzo i commenti, l’incertezza per i venti giorni che devono passare di legge affinché siano definitive le dimissioni del primo cittadino, la voglia di chiuderla qui, magari con le dimissioni dei consiglieri di opposizione. Che, pur disponibili, hanno avanzato la necessità di discutere un passo del genere con i propri partiti.
«La fine dell'amministrazione Lunardini rappresenta, senza dubbio alcuno, la liberazione da un sindaco, da una Giunta e da una classe dirigente che si sono dimostrati, sin da subito, incapaci di affrontare e di risolvere i tanti problemi della nostra comunità». Commenta così Massimiliano Baldini, coordinatore del Movimento cittadini, reduce da un affollata manifestazione dello stesso Movimento. «Tuttavia, è bene dirlo ancora una volta, il fallimento amministrativo di Viareggio ha molti padri».
Per il senatore del Pd, Andrea Marcucci, «La Giunta di Luca Lunardini ormai è il passato, il Pd deve lavorare per il presente e per il futuro di Viareggio. Lo farà con il senso di responsabilità che ha già dimostrato in questi anni, affrontando le principali emergenze, e di fatto sostituendosi ad un'amministrazione bloccata dalle continue divisioni e polemiche. Servono primarie entro la fine dell'anno per coinvolgere i cittadini sul programma di governo e per trovare un candidato in grado di rilanciare la città». (d.f.)
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