Il Tirreno

Versilia

Polemiche sulle commissioni

In consiglio il Pdl inventa l’opposizione a singhiozzo

CAMAIORE. Una minoranza "a singhiozzo", che vota e resta in aula per tre ordini del giorno, ma diserta uscendo dall'aula altri due punti in discussione. Questa volta - nel corso dell'ultimo consiglio...

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CAMAIORE. Una minoranza "a singhiozzo", che vota e resta in aula per tre ordini del giorno, ma diserta uscendo dall'aula altri due punti in discussione. Questa volta - nel corso dell'ultimo consiglio comunale di mercoledì sera - la minoranza non ha abbandonato del tutto la sala della discussione. «Abbiamo mostrato un po' di collaborazione - dice Alberto Matteucci, capogruppo Pdl - ma allo stesso tempo ribadiamo: deve essere assicurata la partecipazione delle minoranze nelle commissioni». Oggetto del contendere infatti è stato ancora una volta le commissioni permanenti. Quelle commissioni votate solo da maggioranza, Pezzini (Camaiore nel cuore) e Pardini (Udc) e che ha visto il resto della minoranza dimettersi (Pdl, Daddio, Bonuccelli, che hanno anche presentato un esposto). Le dimissioni di Pardini e Pezzini, come chiesto dal resto della minoranza, non sono arrivate. «Finché la giusta rappresentatività delle minoranze nelle commissioni non sarà assicurata, voteremo solo alcune determine - commenta il capogruppo Pdl Alberto Matteucci - ma fino a quel momento, non avremo rappresentanti e non parteciperemo alle commissioni consiliari. Per questo siamo usciti dall’aula. Si sta confermando l’arroganza della maggioranza nella volontà di non rispettare le regole democratiche. La nostra collaborazione – aggiunge Matteucci – la ribadiamo e l’abbiamo ribadita con il voto che abbiamo dato su alcune delibere. Ma per noi il rispetto e il riequilibrio dei ruoli tra maggioranza e minoranza è una condizione necessaria». Per questo la minoranza (o comunque parte di questa) ha abbandonato l'aula quando si dovevano votare i rappresentanti per la commissione che cura il giornalino del Comune, e per la nomina dei consiglieri dimissionari. Ha invece preso parte (e votato sì) ad una mozione di solidarietà per un Comune terremotato, all’ordine del giorno per chiedere di salvare gli uffici postali di Casoli e Valpromaro, alla decisione che gli scrutatori dalle prossime elezioni saranno sorteggiati e non più nominati come avveniva fino da ora.

Commenta lo svolgimento anomalo del consiglio, col via vai della minoranza, anche Massimo Ceragioli, presidente del consiglio comunale. «Tutto sommato – dice – il clima con il quale si è svolto il consiglio comunale è stato costruttivo. Resta da risolvere la questione delle commissioni, ma è la minoranza che deve trovare un accordo, né io, né il sindaco, né il consiglio comunale c’entrano nulla. Del resto - aggiunge Massimo Ceragioli - le commissioni hanno bisogno di lavorare, e quello che abbiamo fatto è perfettamente a norma di legge. Mi auguro che la minoranza trovi un accordo».

La minoranza punta il dito su quella che chiama "anomalia" Pezzini: formalmente all’opposizione, ma con un esponete in giunta (Carlo Alberto Carrai).

«Non mi pare un’anomalia. Qualcosa del genere - conclude Ceragioli - era successa pochi anni fa, con Claudio Larini».

Marco Pomella

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