Il Tirreno

Versilia

Addio ufficio postale a Valdicastello

La chiusura definitiva è prevista il 23 settembre. Ma il Comune non si arrende e tratta con Poste

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PIETRASANTA. C’è già una data di massima, quella del 23 settembre, per la chiusura dell’ufficio postale di Valdicastello.

Chiusura, quella decisa da Poste Italiane, duramente contestata dai residenti di zona, pronti a raccogliere una serie di firme, ma osteggiata dalla stessa Amministrazione Lombardi, «mai chiamata in causa, anche per un semplice confronto. Fra l’altro parliamo di un ufficio dove vengono garantiti importanti servizi per un numero significativo di utenti. Riteniamo questa chiusura, quindi, poco motivata sia pure in un logico contesto di razionalizzazione dei costi» spiegano in una nota dal palazzo comunale.

Nella Versilia nord sono due gli uffici postali su cui rischia di calare il sipario sotto la scure del contenimento delle spese: oltre a Valdicastello c’è infatti anche l’ufficio di Ruosina nel comune di Stazzema.

Comuni e Provincia si sono già mossi, mentre ieri mattina è stato il presidente della Regione, Enrico Rossi, ad incontrare i referenti delle Poste per discutere del piano dei tagli che riguardano sia sportelli che zone di distribuzione e quindi posti di lavoro per i postini.

«A breve - rilanciano dall’Amministrazione Lombardi - dopo aver parlato con la Regione convocheremo un’assemblea pubblica a Valdicastello per informare i residenti degli sviluppi della situazione e ancora per valutare se e cosa è possibile fare per evitare la chiusura dell'ufficio nella frazione».

I tempi naturalmente stringono e la gravità della situazione è messa in evidenza non solo dalle amministrazioni pubbliche ma anche dai sindacati mobilitati contro gli annunciati tagli da parte dell’azienda che, come spesso accade, rischiano di penalizzare soprattutto la popolazione anziana.

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