Gioco
Accertamenti Ici da 30mila euro Aziende in ginocchio
Stanno arrivando in questi giorni a diverse attività nell’area del Portone che ora se la prendono con il sindaco
PIETRASANTA. Accertamenti Ici: è dura protesta per l'arrivo a domicilio di cartelle da 20-30 mila euro l'una, con destinatari i titolari di aree fabbricabili presenti nella zona artigianale del Portone.
«In questo modo è come scrivere la parola fine alle nostre attività: in una fase come quella attuale, dove la crisi già ci ha costretti alla canna del gas, chiedere importi del genere eè assurdo. Ma chi ci amministra lo sa o no il momento che stiamo vivendo a livello economico? Porterò le chiavi al Sindaco e poi deciderà lui il da farsi. Sono completamente sfiduciato» afferma, sfogandosi, il destinatario di un accertamento.
Nel mirino, dicevamo, soprattutto i proprietari di terreni localizzati nella zona del Portone, area che ancora oggi stenta ad essere valorizzata.
In realtà, come spiegano dall'Ufficio tributi comunale, siamo di fronte a procedure dovute per legge. «Gli accertamenti riguardano gli ultimi 6 anni e si riferiscono alle aree certificate come fabbricabili all’interno del Portone e anche in altre località del territorio. Terreni, non ancora accatastati, su cui come riferimento abbiamo preso un valore di mercato volutamente più basso. L’Ici, se hai costruito o meno, è dovuta e gli accertamenti si rivolgono a soggetti che la tassa o non l’hanno pagata o ancora hanno liquidato un importo inferiore a quanto previsto. Detto questo, i nostri uffici sono a disposizione dei cittadini per ogni chiarimento. I termini di pagamento sono di 60 giorni dal ricevimento della cartella».
Il Comune in bilancio, alle voci Ici e Tarsu, ha ipotizzato il recupero di 1 milione e 200 mila euro per tasse non versate da cittadini e aziende: più o meno è la stessa somma sempre recuperata nel 2011.
Diverse decine di cartelle riguardano appunto i proprietari delle aree fabbricabili che adesso alzano la voce e chiedono un segnale da parte del primo cittadino, Domenico Lombardi, anche se in questo contesto non sembra facile arrivare a delle rateizzazioni.
Nel frattempo anche sul fronte Imu la situazione non è delle più rassicuranti per i cittadini: il Comune, dalla prima rata ha infatti incassato 4 milioni e 100 mila euro. Questo significa che, a fine anno, il gettito rispetterà le previsioni dell’Amministrazione Lombardi, ma non quelle delle Stato, visto che la differenza fra entrate vere e stimate sarà, si presume, di circa 2 milioni e mezzo di euro. Due, a questo punto, le opzioni: o lo Stato ripiana la differenza, erogando tutta una serie di trasferimenti, o ancora il Comune sarà costretto a tagliare nuovi servizi e ad inasprire le tasse. Una prospettiva da brivido, per i cittadini.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google