Il dolore
Passeggiata, ecco le nuove verande
Nelle traverse in corrispondenza delle vie principali proibiti tavoli e sedie
VIAREGGIO. Più della sfiducia potè l’aria di elezioni...L’amministrazione Lunardini sembra aver avviato una vera e propria “campagna d’estate”, ricca di “promozioni”. Così ieri la Giunta ha approvato il nuovo look della Passeggiata anche per quanto concerne verande, ombrelloni, sedie e tavoli che potranno essere utilizzati al posto degli attuali.
La Passeggiata - così la delibera - viene divisa in tre zone: la “A”, compresa tra il Molo e piazza Mazzini; una “B “che arriva fino al Principe di Piemonte e una “C” di competenza del Demanio portuale.
Per la zona “B” era fissata al 30 settembre la data di scadenza per adottare le nuove strutture mobili: essendo in corso nella zona “A” i lavori di rifacimento della Passeggiata, però, i termini per sono stati prorogati a marzo 2013 al fine di omogeneizzare l'intervento su tutta la Passeggiata.
«L'occupazione di suolo pubblico della Passeggiata avrà l'impronta dello yachting style nei toni raffinati dell'avorio, panna, sabbia, grigio chiaro e grigio beige». Così le indicazioni dell’amministrazione: «Ai singoli esercenti viene messo a disposizione un ampio ventaglio di possibilità tra cui scegliere: a partire dalle tipologie di dehors per passare ai tavoli e alle sedute, senza tralasciare paraventi o balaustre, ombrelloni e gazebo. Rispondiamo in questo modo alle sollecitazioni dei commercianti, dei turisti e dei concittadini tutti, peraltro da noi pienamente condivise, che chiedevano un rinnovo nell'immagine della Passeggiata».
La scheda approvata dalla Giunta prevede inoltre che le traverse a mare in corrispondenza delle strade principali indicate come "coni visivi", ai sensi del Piano di indirizzo Territoriale (PIT), così come i cosiddetti "passaggi ai bagni", dovranno essere lasciate libere da ogni tipologia di occupazione.
«Restituire il massimo decoro alla Passeggiata - sottolinea il sindaco Lunardini - non è solo rifare aiuole, alberi e pavimentazione ma è anche affrontare e risolvere l'annosa questione delle cosiddette verande davanti ai locali certamente indispensabili ma esteticamente datate e oggi inadeguate per quello che vogliamo torni ad essere il salotto buono della città. Aver dato un'indicazione e una disposizione definitiva con una data di riferimento precisa - conclude Lunardini - è quanto ci eravamo prefissati».
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