Finanza
Lutto cittadino a Forte per Valerio e Daniela
Oggi i funerali dei due rallisti. Al momento nessun indagato dalla Procura che ha nominato un super perito per esaminare l’auto andata in fiamme
FORTE DEI MARMI. Sarà lutto cittadino oggi a Forte dei marmi. Lo ha deciso l’amministrazione comunale e lo sentono, come una necessità, i tanti, tantissimi sportivi e non che conoscevano Valerio Catelani e Daniela Bertoneri, morti asfissiati nella loro Peugeot 207 Super che poi ha preso fuoco lungo il circuito del Rally di Lucca.
Sul piano penale l’inchiesta va avanti senza che al momento vi siano iscrizioni nel registro degli indagati. Ma sul piano etico e sportivo le immagini e l’audio di due camera car sequestrate dalla polizia stradale ad altrettanti piloti che seguivano l’equipaggio numero 7 che non avrebbero visto le fiamme e non si sono fermati (un’altra deve essere ancora consegnata agli investigatori) denotano come minimo una caduta di stile. E proprio questa distinzione tra la lealtà e la probità nello sport e la norma del codice penale che fa slittare la decisione di iscrivere almeno 4 persone (piloti e navigatori) nel registro degli indagati con l’accusa di omissione di soccorso.
Il dubbio è legato a un’interpretazione dell’articolo 593 comma 6 del codice penale: chi non ottempera all’obbligo di fermarsi in danno alle persone è punito con la reclusione da 3 mesi a 3 anni. Ma la norma generale è limitata per quanto riguarda discipline sportive come il rally, l’automobilismo e il motociclismo dove si compete per vincere e i piloti sanno bene il rischio che corrono pigiando sull’acceleratore?
In Italia casi del genere in gara (con auto in fiamme e piloti deceduti a causa di un’ipotetica omissione di soccorso) non si sono mai verificati e non c’è giurisprudenza in materia. Tuttavia il bene della vita è prezioso e insostituibile e non può essere limitato in qualsiasi tipo di competizione. L’impressione è che il magistrato - il sostituto Elena Leone che deve ancora ricevere centinaia di pagine di verbali, atti e documenti - vagliato con lo scrupolo e la serietà che lo contraddistingue ogni elemento acquisito o sequestrato dalla polizia stradale alla fine iscriva a garanzia alcuni nomi nel registro degli indagati.
Commissari di percorso. Anche l’organizzazione del rally non dorme sogni tranquilli. In particolare l’attenzione degli uomini del dottor Marco Tangorra si è concentrata sui commissari di gara o di percorso sistemati nelle tragitto delle prove speciali. Pochi e collocati a un paio di chilometri l’uno dall’altro contravvenendo, per gli investigatori, alle norme della Csai.
Consulente del pm. Ieri mattina poco dopo mezzogiorno il magistrato ha nominato il super consulente tecnico che dovrà esaminare la carcassa della Peugeot 207 Super andata a fuoco. Si tratta del professor Giuseppe Forasassi ordinario dell’università di Pisa in pensione esperto in progettazione e costruzione veicoli. Dovrà rispondere a una serie di quesiti tra cui l’idoneità dell’auto a partecipare a quel tipo di rally, le ipotetiche carenze strutturali del veicolo e l’installazione o meno dei dispositivi antincendio sul bolide. L’incarico verrà conferito venerdì 3 agosto.
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