Il Tirreno

Versilia

Il Regolamento urbanistico non c’è più

di Donatella Francesconi
Il Regolamento urbanistico non c’è più

Adozione revocata. Amministrazione all’attacco: i privati contano sul provvedimento. Spadaccini: si intimidisce l’assemblea

3 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Invita il consiglio comunale a «riflettere sulla circostanza che i privati possono avere concretizzato rapporti negoziali sulla base di un Regolamento urbanistico adottato e di cui ne attendono - in buona fede - l’approvazione». Firmato Rosa Priore, segretario generale del Comune di Viareggio, nella nota inviata a sindaco e presidente del consiglio comunale in vista del consiglio di ieri sera. In discussione c’era la moziobe di revoca dell’adozione del Regolamento urbanistico. Niente a che vedere con l’altra mozione, quella di sfiducia al sindaco: in questo caso la seduta di consiglio, infatti, non è ancora stata fissata.

Si discuteva, ieri sera, di fermare l’iter del Regolamento urbanistico: adottatto dal consiglio, non ancora approvato, e revocato quando ormai era quasi l’una di notte: 17 voti a favore della revoca, e la maggioranza che non partecipa al voto. Non è bastato, dunque, il pressing della dottoressa Priore, duramente contestata da Paolo Spadaccini, capogruppo Udc ed ex presidente del consiglio comunale fino a un mese fa: la presa di posizione del segretario generale - dice chiaro e tondo Spadaccini - «getta una luce sinistra» sulla seduta di consiglio e sulle scelte che il consiglio stesso è chiamato a compiere. «Il consiglio comunale è sovrano», ricorda Spadaccini davanti ad un folto pubblico. E quelli messi in atto dall’amministrazione Lunardini sono «tentativi maldestri di spaventare i consiglieri. Una situazione, quella in cui ci troviamo a discutere questa sera, che io reputo estremamente seria e da valutare successivamente con molta attenzione».

Poiché i privati - così il ragionamento del segretario comunale (“la sventurata rispose”, scriveva Alessandro Manzoni) - possono aver già fatto i propri affari (“rapporti negoziati”) contando sull’approvazione dello strumento urbanistico, il consiglio comunale - che ha per legge, come interesse prioritario, la tutela dell’interesse pubblico che viene prima di tutto - non è autorizzato a cambiare idea. «L’interesse pubblico - sottolinea Chiara Romanini (Pd) - che dovrebbe animare il Regolamento è governato da interessi privati che già si sono mossi premendo per l’approvazione».

Anco più considerando - come ha sottolineato il consigliere del Pd, Andrea Palestini - che Regione e Provincia hanno presentato osservazioni molto pesanti che sconsiglierebbero di procedere.

E se lo facesse - aggiunge il dirigente del servizio finanziario del Comune, Maurizio Nieri - chi alzasse la mano per la revoca dovrebbe essere «consapevole che, nel caso in cui la Corte dei Conti rilevasse un’ipotesi di danno erariale conseguente alla revoca della delibera, lo stesso danno potrebbe essere contestabile agli amministratori che abbiano partecipato all’adozione dell’atto di revoca».

«La maggioranza del sindaco Lunardini non è in grado di difendere politicamente il Regolamento urbanistico - argomento Palestini - ed allora fa del terrorismo. Mi sorprende che vi siano dirigenti pubblici disposti a scrivere queste cose...».

Antonio Batistini, capogruppo del Pd, rincara la dose: «Gli stessi dirigenti e gli stessi uffici che hanno certificato che si poteva vendere la Cittadella alla cifra di 18 milioni e mezzo mai entrati neppure per un euro nelle casse comunali».

Il problema - è la risposta di Milziade Caprili, capogruppo della Sinistra Arcobaleno alla manovra dell’amministrazione - «non dovrebbe essere quello di avere un Regolamento qualsiasi, un’urbanistica corporativa, una sommatoria di richieste solo per fare cassa ed accontentate questo e quello. Si tratterebbe di avere un’idea di città, soprattutto. Invece proprio non ci siamo».

Per la giornata di oggi è attesa la scelta del primo cittadino che oggi potrebbe dimettersi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze