Il Tirreno

Versilia

Molestie a due minorenni in pineta

di Marco Pomella
Molestie a due minorenni in pineta

L’uomo si avvicina in pieno giorno e inizia a toccarli, poi la coppia riesce a scappare: «Ha circa 50 anni, è della zona»

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VIAREGGIO. «Si è avvicinato da dietro, e ha cominciato a toccarli. Li ha spintonati e ha proposto loro atti sessuali. Solo per un miracolo, grazie a un passante in bici, la storia non è finita male».

È la drammatica testimonianza del padre di un ragazzo che a Viareggio, assieme alla fidanzatina, è stato oggetto di un tentativo di molestia sessuale. Il fatto è successo lunedì della scorsa settimana, nel pieno del pomeriggio, in una traversa laterale di viale Capponi in Pineta di Ponente.

Due ragazzi - lui, 17 anni, di Lido di Camaiore, lei di 16 residente al Marco Polo - si godevano il fresco dell’ombra dei pini, mano nella mano. All’improvviso, senza che nessuno dei due se ne rendesse conto, sono stati bloccati da un individuo che ha cercato ripetutamente di toccare le parti intime dei due ragazzi. Impauriti hanno cercato di scappare, ma continuavano ad essere bloccati dall'uomo, che insisteva a strattonarli e a fare loro proposte indecenti. Sono stati attimi di terrore per i due ragazzini. «Un quarto d’ora circa - racconta il giovane - ma sembrava non finire mai».

Poi, per fortuna, finalmente un passante si è accorto di quello che stava accadendo. Un signore sulla cinquantina, che passa per caso di fianco alla scena in bici. Si accorge che qualcosa non va, e si ferma a soccorrere i due ragazzi, mentre il maniaco riesce ad allontanarsi.

La coppia di fidanzati, ancora sotto shock, torna a casa del ragazzo a Lido, e raccontano il tutto al papà di lui. L'uomo non ci pensa due volte e li accompagna al commissariato di polizia, per sporgere denuncia.

«Quello che è successo a mio figlio e alla sua ragazza - racconta l’uomo - è stato terribile. Tutto in pieno giorno, in un luogo frequentato da tante persone. Per fortuna quel passante è intervenuto, altrimenti chissà come sarebbe finita. Mio figlio ha 17 anni, ed è riuscito a difendersi un po’. Ma se fosse successo ad una bambina di 12 anni?».

L’uomo, dopo aver sporto denuncia, è tornato in pineta di ponente con suo figlio. «Abbiamo fatto un giro per vedere se lo incontravamo di nuovo. Nel caso, avrei telefonato subito alla polizia. Ma non l'abbiamo più visto. Alle forze dell'ordine però mio figlio ha dato una descrizione chiara: un uomo, italiano, con accento toscano, con un incedere particolare e un tic ad una mano. Spero lo trovino e lo sbattano in galera».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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