Il Tirreno

Versilia

Lavoro a chiamata, stangate in arrivo

di Matteo Tuccini

Entrate in vigore le nuove regole: l’impiego va comunicato prima. Pena multe fino a 2.400 euro per ogni dipendente

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VIAREGGIO. Un fax o un’e-mail per evitare una multa salatissima. Dal 18 luglio scorso, chi intende impiegare un lavoratore a chiamata deve comunicarlo alla Direzione provinciale del lavoro prima che la persona inizi il turno. Altrimenti, in caso di controllo si rischia una stangata da 400 a 2.400 euro, perché il lavoratore viene considerato in nero.

Cosa cambia. La norma è contenuta nel decreto Semplificazioni del governo Monti, uscito a febbraio; è entrata in vigore, però, solo nell’ultima settimana. E con essa entrano a regime anche le multe.

Il passaggio è quello che modifica i tempi della comunicazione dell’impiego del lavoratore assunto con contratto “intermittente”, una prassi molto diffusa in Versilia. Prima, infatti, si poteva aspettare fino a 5 giorni successivi, il che significa che se chiamavo una persona a lavorare nel mio locale il sabato, potevo aspettare fino al giovedì per dire al Centro per l’impiego che quella persona aveva lavorato per me. Ora, invece, bisogna farlo prima. Altrimenti, si viola la legge.

Il solito caos. Una novità che ha scatenato una confusione indicibile, con baristi, ristoratori e albergatori indecisi sul da farsi. Anche perché i professionisti che li seguono - commercialisti e consulenti del lavoro - hanno chiesto chiarimenti al Ministero e ai Centri per l’impiego, senza però trovare risposte precise. E dato che agli imprenditori si chiede di rispettare le regole, altrimenti si fanno le multe, i professionisti hanno consigliato di inviare, per evitare guai, la comunicazione di utilizzo del lavoratore a chiamata via fax (0583 495040) alla Direzione provinciale del lavoro. Oppure utilizzando l’indirizzo di posta elettronica dpl-Lucca@lavoro.gov.it.

La comunicazione. «Questa comunicazione - spiegano i professionisti - dovrà essere fatta preventivamente all’avvio della prestazione lavorativa di ogni singola persona assunta con contratto a chiamata, e per ogni singola giornata di lavoro». Questo significa che se prevedo di utilizzare il lavoratore venerdì, sabato e domenica, dovrò inviare tre fax. Giusto per complicare la vita alle attività. «Inoltre - si prosegue - si consiglia di conservare la ricevuta di ogni fax inviato, che potrà essere esibita agli ispettori del lavoro in caso di ispezione».

I controlli. Secondo il Sole 24 Ore, il governo ha predisposto il solito periodo di tolleranza, che è un po’ la consueta mano tesa del tipo: «Sappiamo che è un caos, ecco perché non vi stanghiamo subito». Ma visto che siamo in Italia, è bene mettersi in regola subito. Non si sa mai.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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