Il Tirreno

Versilia

Indagine sui commissari di gara

di Luca Tronchetti
Indagine sui commissari di gara

Per gli inquirenti l’organizzazione non li aveva sistemati lungo il tracciato rispettando le distanze

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FORTE. Gli investigatori sospettano che la posizione dei commissari di percorso lungo il tracciato del rally non rispettasse il regolamento. Gli ausiliari non erano posizionati nella giusta distanza in modo che si potessero vedere l’uno con l’altro e aver il polso della situazione durante le prove speciali. Il sospetto della polizia stradale diretta dal dottor Marco Tangorra è che la carenza di personale volontario addetto ai controlli abbia indotto gli organizzatori della quarantasettesima edizione della Coppa Città di Lucca ad allargare le rendere più elestiche le maglie della sicurezza. Per questo motivo i commissari di percorso saranno sentiti in questi giorni dagli agenti di pg della polstrada - delegati dal sostituto procuratore Elena Leone - in veste di persone informate dei fatti. Obiettivo degli investigatori è capire l’efficienza o meno del piano della sicurezza.

Camera Car. In queste ore il magistrato sta vagliando le mini telecamere interne alle vetture transitate dopo la Peugeot 207 Super numero 7 dell’equipaggio. Tra l’altro all’appello ne mancherebbero un paio che i piloti non hanno ancora consegnato agli investigatori. Le immagini dovrebbero chiarire che l’auto incidentata - dentro la fosse di scolo o sul bordo della strada con il muretto di contenimento in parte distrutto - era visibile. Per non notarla dovevano essere spenti i fari anteriori allo xeno e l’intero impianto elettrico dei tre bolidi che sono transitati a meno di un minuto di distanza l’uno dall’altro prima che il fuoco avvolgesse completamente la vettura non lasciando scampo alla coppia.

L’immagine. La procura deve ancora vagliare la foto scattata con uno Smart Phone da uno dei soccorritori accorsi quattro minuti dopo l’incidente quando le fiamme erano già alte che mostrerebbe la Peugeot ribaltata sul fianco sinistro sul bordo della strada e non nel fossato sottostante profondo un metro e 65 centimetri. Come dev’essere ancora esaminato il video amatoriale dell’incidente occorso 300 metri prima della tragica curva all’equipaggio che aveva danneggiato la ruota posteriore sinistra con l’auto in panne per 25-30 secondi.

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