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Il perito della Procura: “Squarcio provocato dal picchetto”

Il perito della Procura: “Squarcio provocato dal picchetto”

L'ingegnere Paolo Toni ne è convinto fin dalle prime ore dopo l'incidente. A provocare lo squarcio nella cisterna è stato  un picchetto di regolazione delle curve 

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"La parte deformata è priva di qualsiasi segno vivo di abrasione: ciò significa che non ha inciso alcun metallo": così l'ispettore superiore della Polfer di Milano, Angelo Laurino spazza via l'ipotesi - sostenuta dai consulenti di Ferrovie, così come dai periti del Gip del Tribunale di Lucca - che a squarciare la cisterna carica di Gpl a ridosso delle case di via Ponchielli, la notte del 29 giugno 2009, possa essere stato il cuore dello scambio. Il riferimento è alla foto che pubblichiamo, tratta dai voluminosi atti di indagine disponibili su supporto informatico. La deformazione visibile - spiega Laurino nell'ultima relazione depositata prima della chiusura indagini - "è stata provocata o da un elemento riconducibile al carro squarciato o a quello che lo seguiva".

A provocare lo squarcio nella cisterna è stato - questa la tesi della Procura di Lucca guidata da Aldo Cicala - un picchetto di regolazione delle curve. Ne è convinto fin dalle prime ore dopo il disastro il perito della Procura, ingegnere Paolo Toni (università di Firenze).

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