Sicurezza
Corchia: una selva di regole e tariffe in tutta la Toscana
VIAREGGIO. «La tassa di soggiorno è una selva di regole e tariffe e quello della Toscana è un triste primato: 82 Comuni la applicano, ciascuno con il suo regolamento». Federalberghi Toscana, con il...
VIAREGGIO. «La tassa di soggiorno è una selva di regole e tariffe e quello della Toscana è un triste primato: 82 Comuni la applicano, ciascuno con il suo regolamento». Federalberghi Toscana, con il suo presidente Paolo Corchia, «ribadisce la propria contrarietà all'applicazione di quest'imposta, perché mina la competitività del sistema turistico regionale e perché non grava uniformemente su tutte le imprese che praticano attività ricettiva, ma solo sulle strutture regolamentate».
Dall'avvio della stagione estiva ad oggi - prosegue Corchia - il problema della mancanza di uniformità applicativa da Comune a Comune ha mostrato tutti i suoi limiti, penalizzando gli albergatori ma soprattutto i turisti che, spostandosi di pochi chilometri, trovano condizioni di pagamento dell'imposta assolutamente difformi fra loro e questo non giova a nessuno».
Un tour operator internazionale - sottolinea Corchia per mettere in evidenza il problema - alle prese con la quotazione dei pacchetti di viaggio «dovrà ricordarsi che, se i suoi clienti dormono a Cortona, pagheranno da 1 a 3 euro in più per notte come tassa di soggiorno, a seconda delle categorie degli hotel prescelti, ma solo per le prime quattro notti; a Firenze da 1 a 5 ma per le prime dieci notti a seconda della tipologia di struttura ricettiva, a Pisa da 1 a 2 euro a seconda della classificazione della struttura ricettiva fino ad un massimo di tre notti in bassa stagione e di cinque in quella alta».
Il rompicapo dell’estate, insomma. In attesa che qualcuno decida di porvi rimedio.
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