Il Tirreno

Versilia

Centro abbandonato, ira dei negozianti

di Marco Pomella
Centro abbandonato, ira dei negozianti

Protestano i commercianti: «Basta mercatini tristi, a Pietrasanta si vendono le stesse cose ma si fanno più affari»

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CAMAIORE. «Vado via da Camaiore. In un anno ho accumulato solo debiti. Qui c'è la volontà di affossare il commercio». Sono parole amare quella di Ramona Consigli, titolare del negozio di abbigliamento "La Borsa delle Fate" in via di Mezzo. Ha aperto nell'aprile 2011, chiuderà tra qualche giorno. «Le stesse maglie che io non riesco a vendere - dice - vanno a ruba a Pietrasanta. Ormai anche per i camaioresi comprare nel loro paese è considerato poco 'chic'». La Borsa della Fate (che in questi giorni sconta del 50% tutta la merce, proprio per la svendita finale) farà purtroppo compagnia ai tanti fondi sfitti che fanno (brutta) mostra di se in centro a Camaiore: saracinesche arrugginite, fogli di giornale degli anni '80 a coprire le vetrine. «Avevo aperto con tanto entusiasmo - racconta Ramona - ma mi aspettavo qualcosa di meglio. Qui vengono organizzate poche cose, e male. Meglio chiudere». Gli eventi sono la nota dolente che sottolineano tanti altri commercianti del centro. «Sempre i soliti quattro banchetti del mercatino», denunciano. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la cosiddetta festa medievale dello scorso weekend. «Di medievale - dicono - c'erano due torce, quattro vestiti d'epoca e una band musicale a tema. Avevamo chiesto di avere i banchi dalle 17 alla mezzanotte, per poter sfruttare il fresco della sera. E invece sono stati organizzati dalle 8 alle 13 e dalle 16 alle 20, quando per Camaiore non c'era un'anima». Qualcuno va oltre, e punta il dito. «Da parte dei Consorzio Turistico - dicono - c'è la volontà di affossare il commercio in centro. Perché a Lido organizzano tanti eventi belli e qui a Camaiore sempre le solite cose? Obbligano i venditori a venire a Camaiore per poter organizzare eventi a Lido: il risultato è che nessun ambulante vuole più venire né a Camaiore né a Lido». A penalizzare il commercio c'è di certo anche la crisi. Senza sottovalutare il peso dell'affitto. Di media per un fondo di 30-35 metri quadri il canone mensile non scende sotto i 600-650 euro. In mezzo a tante lamentele e proteste c'è però chi nel centro storico di Camaiore crede ancora. Di recente infatti hanno aperto almeno tre nuove attività. Il ristorante "Zenzero" (da Pietrasanta), un centro di scommesse sportive e un negozio di animali, specializzato in cani e gatti. In questo caso i gestori hanno anche acquistato il fondo, segno che fanno sul serio. Il negozio si chiama "Cinquo" ed è gestito da Ivana e Claudio Cinquini. «Mio padre - racconta Ivana - ha una lunga esperienza nel commercio, anche se per noi questa è la prima esperienza in sede stabile. Certo, in quanto ad eventi, anche noi ci aspettavamo qualcosa di meglio».

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