Il Tirreno

Versilia

Cento case nel mirino per gli scarichi

PIETRASANTA. Un centinaio di case con vista sul fosso Fiumetto e dintorni, finiscono nel mirino dell'ufficio ambiente comunale. Il motivo? La liceità degli impianti di scarico della fognatura nera...

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PIETRASANTA. Un centinaio di case con vista sul fosso Fiumetto e dintorni, finiscono nel mirino dell'ufficio ambiente comunale. Il motivo? La liceità degli impianti di scarico della fognatura nera utilizzati da chi abita in quelle stesse case.. In sostanza, il “ rettangolo” che fa da cornice a via del Barcaio, viale Apua, viale Morin e via Nizza, non e' coperto dalla rete fognaria e quindi “ diventa prioritario capire - spiega l'assessore Pietro Bacci - se gli impianti utilizzati dai singoli utenti per gli scarichi in questione sono rispondenti alle norme e ancora se disperdono i liquami. Un monitoraggio di grande significato, quello che andiamo a fare attraverso questi avvii di procedimento, perché ci consentirà di avere un quadro reale della situazione del nostro territorio e, al tempo stesso, ci permetterà di risalire ad eventuali anomalie motivo di problematica per il fosso Fiumetto”. Avvii di procedimento che però non proporranno, per il momento, contenuti sanzionatori. “ In questa fase - spiegano dall'Ufficio Ambiente comunale - quello che più ci preme e' la messa a norma di situazioni dove lo scarico fognario può essere fonte di problema per l'ambiente circostante. In sostanza noi chiediamo ai proprietari delle case di spiegarci la natura del loro impianto che, se non rispondente ai dettami, va reso funzionale e sicuro. Risposte che ci devono arrivare entro 30 giorni dall'invio della documentazione che cominceremo a spedire ai primi di agosto. Solo nel caso in cui il proprietario in questione non provveda, allerteremo il Comando Vigili per le verifiche di rito”. Con una postilla: un altro centinaio di avvii a domicilio saranno inviati nei prossimi mesi anche a chi ha casa nei pressi di via Scorrimento. “ Oltre alla fase di controllo - sottolinea Bacci - e' in atto un altro monitoraggio, quello relativo ai corsi d'acqua e alle foci con l'inserimento di nuovi parametri di valutazione. Il tutto d'intesa con il comune di Forte dei Marmi, Arpat e Gaia. Abbiamo inoltre deciso di eseguire controlli mensili anche durante il periodo invernale per capire se esistono differenze con le analisi effettuate durante l’estate”. In sostanza il Comune vuole stabilire se lo stato di salute dei fossi, e di conseguenza, del mare, possa o meno dipendere da chi utilizza le abitazioni solamente nei mesi estivi. Senza dimenticare che intorno al fosso Fiumetto, causa del divieto di balneazione del mese scorso, insistono soprattutto le abitazioni che fanno da ‘ recinto ‘ nobile a Roma Imperiale, sul territorio di Forte dei Marmi.

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