Gioco
Grande festa nel segno del marmo e dell’Henraux
Consegna del premio internazionale di scultura. Daverio dirige, tra gli ospiti Alba Parietti e Oliviero Toscani
Gran festa all’Henraux di Querceta per l’assegnazione dei premi internazionali di scultura. Festa come l’avrebbe detta D’Annunzio (che adorava il marmo eterno delle Apuane) “immaginifica”. Perché c’era di tutto: il mondo ed il mezzo mondo, le fanciulle in fiore e i rosoni appassiti, gli artisti veri, nobili, irriconoscibili e quelli falsi riconoscibili e snob.
E c’era Philippe Daverio, gran maestro d’eleganza e di cerimonia, frizzante come sempre, pettegolo come sempre. E c’erano Oliviero Toscani ed Alba Parietti cioè i vip necessari, in abiti bianchi di candore, giusto omaggio al marmo che doveva essere ed è stato la star della serata propiziata da un Paolo Carli, presidente e patron dell’Henraux, in pantaloni attillati alla 007, elegante e multipresente. Non gli è sfuggito alcun dettaglio: tutto prezioso, perfino i ballerini-mimi del francese “Cirque du Soleil”, agili e pietrificati come ginnasti di Fidia. Per non dire dello spumante versato a fiumi.
Gran festa per i tre vincitori. Si chiamano Fabio Viale, un bel maschio dalla muscolatura d'attore e dalla grinta truce. È di Cuneo, ha trentasei anni, fa col marmo ciò che gli pare: dalle pieghe dei cartocci alle barche che, nonostante il peso, galleggiano. Si chiamano (secondo premio) Mattia Bosco, riccetto, abito sgualcito color perla, uno che a Milano fa filosofia e nella scultura ritrova, magari, i buoi di un Segantini. Si chiamano Alex Bonnardieri, camiciola color salvia, barbetta aguzza del penetrante, amatore, come un Penone, della natura e dei suoi più dettagliati prodotti, vedi il seme di acero che ingigantito diviene statua leggiadra.
I tre si prendono, dono di Carli e delle Apuane, un bel masso (cinquantamila euro il valore per ciascuno) sul quale lavorare il futuro. E ne sono contenti e la festa, la gran festa, straripa in chiacchiere fino alle tre del mattino quando si spengono i fuochi delle bistecche.
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