Il Tirreno

Versilia

«Sbraco sul mare» I commercianti accusano Buratti

Per l’Ascom il primo cittadino fugge il confronto Attacchi anche agli imprenditori «rampanti» di Forte

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FORTE. «Al Forte ormai il fai-da-te sta prendendo il sopravvento, con feste da ballo e fuochi d’artificio senza autorizzazioni, né regole, né controlli, come se fosse il paese di Franceschiello».

E’ durissima la protesta dei commercianti cittadini sulla liberalizzazione della ristorazione serale negli stabilimenti balneari e delle iniziative in atto qua e là nelle ville milionarie, espressa a nome della storica Associazione cittadina dal presidente Giovanni Maffei: «rendiamo atti con soddisfazione che finalmente si sono levate delle voci contro l’eccessivo desiderio di liberalizzazione del settore balneare, voci di chi come noi condivide quanto andiamo dicendo da anni, schierandosi a favore delle tradizioni e dell’economia del nostro paese; e che voci! quelle di due storici rappresentanti di imprenditori balneari (i titolari dei Bagno Piero e La Pace ndr.) che hanno senza ombra di dubbio, contribuito con fatica, tenacia e lungimiranza alla creazione del sistema turistico-economico che si chiama Forte dei Marmi, desiderato e ricercato da molti come territorio di caccia per grossi investimenti sia immobiliari che economici».

«Drastiche analisi e probabilissimi scenari - proseguono dall’AssoCommercianti - che condividiamo pienamente, perché oneste, puntuali e non demagogiche, ed anche perché non provenendo da altre realtà economiche del paese, quindi non tacciabili di corporativismo. I rampanti della nuova generazione e gli investitori esterni, in questa “liberalizzazione selvaggia” riescono a vedere solamente il tornaconto personale senza minimamente immaginare gli scenari che si verrebbe a creare con la morte economica dell’interno del paese, che, naturalmente, poi non esiterebbero ad abbandonare qualora non lo ritenessero più remunerativo».

«Certo – spiega Maffei -avremmo voluto udire, proprio su questo scottante problema, anche la voce ufficiale della categoria dei balneari, come pure quella del Sindaco Buratti. Al quale abbiamo più volte sollecitato un incontro ufficiale chiarificatore sia con l’Amministrazione che con la categoria dei balneari, ma a parte le dichiarazioni esternate sui quotidiani di “non volere sulla spiaggia 100 nuovi ristoranti”, non è stato fatto seguire nessun atto concreto, ingenerando il dubbio di voler far passare l’attuale stagione estiva all’insegna del “fai da te».

In realtà in molti gli aperitivi e le cene sulla spiaggia stanno subendo dei clamorosi flop, basta affacciarsi sul mare per vedere e sentire musica a palla ma happy hour vuoti.

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