La manifestazione
Oggi l’ultimo saluto al ragazzo scomparso
La salma di Giovanni Battista Fortunato verrà portata a Livorno. Lo strazio degli amici
CAPEZZANO. La sua salma verrà benedetta all’obitorio dell’ospedale Versilia alle 10,30, e poi per suo volere Giovanni Battista Fortunato, 26 anni, scomparso in un incidente stradale mercoledì sera verrà cremato a Livorno dove verrà trasferito dalla Misericordia di Viareggio.
Ieri, dopo che è stata effettuata una ricognizione sul corpo, per tutta la giornata è stato un via vai da parte di amici, ancora increduli per quanto accaduto. Non si danno una spiegazione come si possa morire a 26 anni nel pieno della vita, dopo che uscendo dal lavoro sei diretto a casa.
Per quanto riguarda la ricostruzione della dinamica del tragico incidente da parte della polizia municipale di Camaiore non può essere utile il filmato delle telecamere che sono posizionate davanti la farmacia sulla via Sarzanese, sono messe in modo tale da non aver ripreso l’impatto tra la Panda condotta da una ragazza ventisettenne che tornava anche lei da lavoro e andava a casa e la bicicletta elettrica su cui viaggiava Giovanni Battista.
Il ragazzo è finito prima sul parabrezza dell’auto, per poi cadere a terra ed essere trascinato per qualche metro finendo anche contro il guard-rail, un impatto che è stato fatale viper le lesioni interne che hanno provocato il decesso, nonostante tutti gli sforzi possibili da parte dei medici per salvargli la vita. Il giovane, infatti, era stato sottoposto anche ad un intervento chirurgico dopo l’arrivo all’ospedale Versilia.
I genitori, la sorella, la compagna e tutti gli amici hanno sperato fino in fondo che potesse farcela, purtroppo però non è andata così tra la disperazione e lo sconforto più totale, e le domande sul perché di questo destino così atroce.
Dopo gli studi Giovanni Battista aveva iniziato a lavorare nella pizzeria di famiglia “Prima o poi” a Capezzano e la vita filava bene.
Purtroppo è stata tragicamente interrotta lungo una strada, la Sarzanese, a lui familiare, che aveva percorso chissà quante volte, ma che gli è stata fatale portandolo a un tragico destino.
«Adesso da lassù ci guarderai», dice uno dei tanti amici, con gli occhi lucidi e tanta disperazione dentro.
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