Il Tirreno

Versilia

Colpo in villa, via denaro e gioielli

di Valentina Landucci
Colpo in villa, via denaro e gioielli

Presa di mira la casa di Wilma Ramacciotti, notissima agente immobiliare: «Mi hanno derubato di un pezzo di vita»

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TORRE DEL LAGO. Wilma Ramacciotti ha le lacrime agli occhi. Gira per casa, indica la finestra sul retro, quella che si affaccia sul giardino, da dove sono entrati i ladri, mostra gli sportelli del mobile della sala spalancati e poi il corridoio e infondo la camera. Che una camera non sembra più: mobili e vestiti sottosopra, cassetti aperti, scatole rovesciate. Tutto quello che aveva un valore sparito: oro e denaro. Ma soprattutto i ricordi di una vita. Arraffati e portati via in pieno giorno e in meno di 30 minuti

La signora Ramacciotti è una delle più conosciute agenti immobiliari di Torre del Lago. Con il marito si è trasferita da poco più di un mese nella casa dei sogni: una villetta con giardino ai margini dell’abitato torrelaghese, non lontano dal confine pisano con la Bufalina.

«Stamani (ieri, ndr) sono uscita perché dovevo andare dal notaio con un cliente - racconta - mio marito è uscito dopo di me ma si è assentato al massimo una mezzora. Quando è tornato a casa i ladri avevano già portato via tutto. Io l’ho saputo solo quando ho finito di lavorare. Ed ecco cosa trova una persona normale quando torna a casa dopo una giornata di lavoro: trova la casa devastata e svuotata dai ladri».

Difficile quantificare il danno. I ladri si sono portati via 800 euro in contanti da un cassetto del comodino. E poi hanno trovato nell’armadio il vero bottino: i gioielli e l’oro. Qualche migliaio di euro di preziosi: regali dei figli, ricordi di familiari, oggetti di valore «che quasi non indossavo per paura di perderli» racconta Ramacciotti.

Nelle sue parole c’è rabbia, delusione, ma non c’è ombra di rassegnazione. «Non si può pensare che quello che è successo a me, a una persona normale che abita in una casa normale - continua la commercianti torrellaghese - rientri nell’ordinario. Non possiamo abituarci all’idea che i ladri entrano nelle case e portano via un pezzo di vita». Per questo Ramacciotti ha deciso di denunciare pubblicamente quanto accaduto raccontando anche che alla sua richiesta di aiuto alle forze dell’ordine, intorno alle 11 del mattino, la risposta - con il sopralluogo degli agenti di polizia - è arrivata solo alle 15. Non certo per cattiva volontà degli agenti ma perché di case e attività da controllare, dopo la visita dei ladri, ogni giorno ce ne sono a decine. E anche i rinforzi estivi non bastano a contenere un fenomeno tipico soprattutto dell’estate.

«Quello che voglio dire - continua Ramacciotti - è che non ci si può rassegnare. E poi voglio mettere in guardia chi sta in questa zona. Chi è entrato in casa nostra senza dubbio si è appostato nelle vicinanze e ha studiato i nostri movimenti. Sapeva di andare a colpo sicuro e questo ci spaventa ancora di più».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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