Finanza
«Un compagno tenero e gentile»
Su Facebook il dolore della fidanzata di Giovanni e degli amici
CAPEZZANO. «Era un compagno esemplare, che auguro a tutte le donne di incontrare. Giovanni, dal cuore tenero e gentile. Non sono mai riuscita a trovargli un difetto. Era unico più che raro». È stravolta dal dolore Caroline Benedetti, la compagna di Giovanni Fortunato, il ragazzo di 26 anni rimasto vittima del terribile incidente sulla via Sarzanese a Capezzano Pianore.
È il dolore a far parlare Caroline, ma anche la rabbia. «Come si fa - si chiede - a non vedere un ragazzo in bicicletta con tanto di luci accese? Come si fa?». La notizia della morte di Giovanni in pochi minuti ha fatto il giro di Capezzano e di Camaiore. Tutti lo conoscevano, se non altro per la sua attività di pizzaiolo nel pieno centro del paese.
Giovanni aveva tanti amici perché amava le serata in compagnia, nei locali della Versilia, amava condividere con i suoi cari escursioni in montagna o viaggi all’estero.
Chi ancora non lo sapeva, la notizia l'ha appresa dalla sorella di Giovanni, Viviana. Che a metà mattina è entrata nel profilo facebook del fratello ed ha scritto: «Sono Viviana. Giovanni è un angelo, e vi guarda da lassù». Del resto sulla bacheca del ragazzo in tutta la giornata sono stati postati messaggi di saluto e di ricordo. «Piccolo angelo proteggici d’ovunque tu sia – scrive un altro amico del ragazzo ucciso – ma soprattutto proteggi quella famiglia fantastica che ci hai lasciato, senza di te non sarà mai più la stessa cosa, ma ti sentiremo sempre accanto». E ancora: “Mi ricordo di quando venivi a dormire a casa mia, che russavi e non riuscivo a dormire. Le torte di compleanno condivise, gli auguri reciproci essendo nati nel medesimo giorno, le cadute in motorino (una memorabile), poi le nottate a Bali, il capodanno a Rimini, poi le nottate dal ‘Serpa’ a giocare alla Play, le serate solitarie al Seven, poi tante altre cose, con il tempo mi verranno in mente. È andata così».
Diversi i ricordi commoventi dei suoi amici. Qualcuno si limita a lasciare un fugace messaggio di saluto, perché è troppo difficile trovare le parole giuste. «Uno dei miei migliori amici – scrive un suo amico – un fratello aggiunto, a cui voglio e vorrò sempre un mondo di bene. Non ti dimenticherò mai». E ancora: «Più che un amico sei stato un fratello, e una delle migliori persone che abbia mai conosciuto. Mi vengono in mente tutte le risate che ci siamo fatti…sarai sempre nel mio cuore. Addio ‘Schiappa’. Proteggici ovunque tu sia. Mi mancherai davvero tanto».
Marco Pomella
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