Il Tirreno

Versilia

La strada maledetta si è presa due vite

CAPEZZANO. Due morti in bicicletta lungo la Sarzanese nel giro di poche settimane. E la situazione della strada - dopo le denunce da parte dei commercianti della frazione - torna sotto i riflettori....

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CAPEZZANO. Due morti in bicicletta lungo la Sarzanese nel giro di poche settimane. E la situazione della strada - dopo le denunce da parte dei commercianti della frazione - torna sotto i riflettori. Ma le proteste non giungono solo da Capezzano: la situazione della Sarzanese sta creando problemi anche nella zona di Massarosa , dove il sindaco Franco Mungai - come il suo omologo Alessandro Del Dotto - ha già fatto sentire la sua voice con la Provincia.

In effetti viaggiare lungo la provinciale è un vero e proprio incubo per ciclisti e pedoni.Ma anche per gli stessi automobilisti.

A Capezzano le strisce pedonali sono poco visibili, soprattutto di notte. Lungo la strada non ci sono piste ciclabili e i marciapiedi sono praticabili solo per pochi metri. Naturalmente sulla Sarzanese affacciano molte attività commerciali e scuole. E le preoccupazioni per i residenti sono pesanti.

Basti ricordare ciò che è accaduto poche settimane fa - e in pieno giorno - al commerciante Vincenzo Giannecchin, 61 anni.

L’uomo era andato a comparare il pane in bicicletta. Mentre stava tornando a casa è stato investito da un furgoncino morendo poco dopo in ospedale per le ferite riportate.

Un destino simile, purtroppo, è toccato anche mercoledì notte a Giovanni Battista Fortunato. Anch’egli è stato investito mentre tornava a casa, stavolta di sera.

Molte le proteste per la situazione della Sarzanese anche da Massarosa. Nei giorni scorsi il sindaco Franco Mungai ha protestato con la Provincia: il progetto di variante che avrebbe alleggerito la situazione a Pian del Quercione è infatti stato cancellato dai piani dei lavori da realizzare in Versilia.

Gabriele Dini

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