Il Tirreno

Versilia

Task force contro bici e motorini

di Roy Lepore
Task force contro bici e motorini

Ma residenti e turisti sono infuriati: il Comune vuol fare cassa. Pochi i parcheggi per gli scooter sul lungomare

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VIAREGGIO. Pattuglie a piedi, in auto e in scooter. Su e giù per la Passeggiata pronte, volenti o nolenti, all’ennesima giornata di stangate. Quelle ai motorini e alle biciclette che transitano in zona pedonale o sono parcheggiate fuori dagli stalli preposti. E anche ieri le multe sono state decine e decine. Come numerosissime sono state le proteste della gente, non sempre a ragione, perché nonostante la presenza di nove agenti della municipale, con due auto e moto ben visibili, hanno tranquillamente proseguito in bicicletta il proprio giro ed inevitabili sono scattate le sanzioni di 80 euro. L’importo è uguale per tutti i mezzi pizzicati a transitare, siano essi biciclette, scooter o auto.

Le protesta di alcuni dei multati ha preso di mira, intanto, i mezzi che hanno il permesso di transitare in Passeggiata per scarico merci. «Sono pericolosi - tuonano alcuni cittadini - molto più delle bici, perché alcuni di questi non prestano attenzione ai pedoni». È altrettanto vero, però, che ormai da tempo è vietato parcheggiare in via Barellai o nelle traverse dei bagni (proprio per quetso motivo qualche anno fa si scateno una diatriba tra un vigile ed un assessore comunale). E quindi le multe sono più che legittime.

C’è però l’altra faccia della medaglia. Spesso chi viaggia sulle due ruote non sa proprio dove parcheggiare perché gli stalli per la sosta, con i lavori della Passeggiata, sono diminuiti e - i pochi rimasti - sono stati spostati in alcune delle strade adiacenti il lungomare e non tutti lo sanno.

Come del resto c’è anche chi non conosce i divieti in Passeggiata. «Siamo arrivati da pochi giorni - racconta una coppia di turisti spagnoli in bicicletta - e nessuno ci ha detto che non potevamo andare in bicicletta».

Una ragazza ha protestato, perché ha giudicato questo comportamento dei vigili tropo rigido. «Mi sarei aspettata un po’ di sensibilità in più, ed invece mi hanno multato senza che potessi dare spiegazioni». Per il presidente dei balneari, Carlo Monti, sarebbe stato più opportuno avviare una campagna di informazione prima di iniziare con le multe. «In una città turistica come la nostra - afferma Monti - bisogna fare attenzione a non creare malcontento. Sono d’accordo di multare chi eccede, però sarei più cauto con mamme e signori anziani».

Un turista contesta di essere stato multato, perché a piedi ha portato lo scooter in una traversa della Passeggiata. «Mi sembra troppo, questo, invece di curare la città che è in uno stato di degrado che non conosce limiti, si pensa solo a fare cassa in questo modo».

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