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Lite alla Versiliana tra Vauro e due ciclisti

Lite alla Versiliana tra Vauro e due ciclisti

MARINA. Una mamma, incinta, con due figli piccoli per mano, decide di ripararsi dal solleone sedendosi all’ombra a margine della ciclopista che rasenta il parco della Versiliana. Transitano un uomo e...

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MARINA. Una mamma, incinta, con due figli piccoli per mano, decide di ripararsi dal solleone sedendosi all’ombra a margine della ciclopista che rasenta il parco della Versiliana. Transitano un uomo e una donna, in bicicletta, che alla vista della pre-maman con sgabello inveiscono tracimanti d'ira per “l'invasione” a loro dire impropria. Caso vuole che da quelle parti, ieri pomeriggio, fosse di passaggio Vauro, il celebre vignettista di “Anno Zero” e collaboratore di Michele Santoro, protagonista da questo pomeriggio (alle 19, e fino al 9 agosto) di una mostra alla Galleria Paola Raffo arte contemporanea di via Stagi. Vauro, da sanguigno quale è non ci sta e, a sua volta alza la voce. «Diciamo che ho urlato come e più dei due in bicicletta. Ma che razza di paese siamo diventati - si chiede Vauro - se una donna, con pancione, e i figli vicino, non può nemmeno ripararsi dal sole sedendosi all'ombra, dove fra l'altro non arrecava disturbo e non era motivo di pericolo? L'arroganza di certa gente mi manda in bestia e allora non riesco proprio a farmi gli affari miei». (l.b.)

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