Il dolore
Rifiuti e degrado invadono anche Lido
Il Lungomare supera l’esame, ma nelle strade interne ci sono numerose discariche abusive. Aiuole poco curate
LIDO. Il lungomare, e la fascia costiera, si salvano. Ma l'entroterra di Lido di Camaiore è semi-abbandonato a se stesso. Discariche in diversi punti del territorio, piazze e parchi con erba alta, strisce pedonali rinnovate solo a metà.
L'estate è nel suo pieno, il grosso dei turisti è arrivato o sta arrivando in questi giorni, e siamo andati a controllare il decoro di Lido. Nella zona più a ridosso della spiaggia - viale Pistelli, viale Bernardini e viale Colombo - l'attenzione è massima. Le aiuole sono curate, i cassonetti svuotati (ma non tutti igienizzati: è evidente anche solo passandoci vicino). Meno bene le strisce pedonali e la segnaletica orizzontale in genere: è stata rinnovata solo in una parte del lungomare.
Non molto bene neanche la pista ciclabile, rovinata in più punti, e la passeggiata che in alcuni tratti mostra chiari segni di cedimento (specie nella parte finale, vicino all'Arlecchino). Ma è se ci si addentra nell'entroterra di Lido che si trova il peggio di quello che può mostrare di sé. Le discariche si sprecano. La prima la troviamo in via Fratelli Rosselli: dove un tempo c'era il cassonetto dei rifiuti la gente continua a lasciare qualsiasi cosa. Ma in via Rosselli va segnalata anche la vegetazione rigogliosa sia dei terreni dei privati, sia delle rotatorie: entrambe tolgono visibilità agli automobilisti e ai pedoni. Erba alta da segnalare anche al parco Iqbal di via delle Barbate, sempre nella stessa zona. Addentrandosi va ancora peggio. Sia per quanto riguarda la viabilità (per prendere un esempio a caso basta vedere via dei Tulipani, completamente sconnessa e molto pericolosa).
Ma soprattutto per le discariche , che abbondano. In via dei Papaveri, ad esempio, abbandonate dietro i cassonetti ci sono un frigorifero, sanitari e resti di materiale edile. Poco distante, in via del Giardo, c'è un letto in legno buttato dietro i cassonetti. E poco oltre una serie di pneumatici di auto abbandonati in un campo. E se in queste strade, tutto sommato, non passa poi molta gente, il discorso non vale per via del Paduletto, una delle arterie principali di Lido usata da residenti e turisti. Qui, sotto il ponte, ci sono resti di materiale edile e un materasso. Poco oltre, sempre in via del Paduletto e sempre dietro la piazzola ecologica, ci sono altri due materassi abbandonati in terra, sotto un ulivo. Una situazione che si ripete, puntale, ad ogni estate. "Colpa dei residenti delle seconde case", aveva sempre ripetuto l'ex sindaco Giampaolo Bertola. «Mancanza di programmazione e di informazione», ribadiva l'attuale sindaco, Alessandro Del Dotto, dai banchi dell'opposizione. Il Pd, in campagna elettorale, aveva anche lanciato le figure dei "cacciatori di discariche": ragazzi armati di macchina fotografica pronti a segnalare in Comune e alla stampa le discariche abusive del territorio. Pare proprio che il loro compito non sia terminato con la fine della campagna elettorale.
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