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Poste, sindaci in pista contro i tagli

Poste, sindaci in pista contro i tagli

Allarme dei sindacati: tagliano postini e uffici, disagi per tantissime persone. Lunedì vertice in Provincia

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VIAREGGIO. Pronti alla mobilitazione. Non solo per impedire la chiusura di oltre venti uffici postali e per opporsi al taglio di 46 postini. Ma per salvare un servizio fondamentale per il territorio. Dopo il quadro allarmante fornito dai sindacati all'indomani dell'incontro con Poste Italiane, che ha confermato la linea dura, gli enti e le istituzioni partono al contrattacco. Rischiano di saltare a breve, entro la fine del mese, 11 portalettere solo a Viareggio, altri 3 a Lido. E poi altri 5 nel resto della Versilia. Intanto a Valpromaro è iniziata una petizione per difendere l'ufficio postale.

Intanto a Valpromaro e sul pitoro. è iniziata una petizione per difendere l'ufficio postale. Allarme Cgil. A spiegare al sindaco Luca Lunardini la difficile situazione dei lavoratori è stata questa mattina (17 luglio) Nicoletta Genovali, delegata provinciale della Cgil : «Già adesso si registra una carenza di qualità del servizio e non certo per colpa del personale. La situazione è destinata soltanto a peggiorare con questi provvedimenti». Per i lavoratori in esubero è prevista poi solo la mobilità e non è chiaro se e come verranno reinseriti. Politica in campo. La mobilitazione della politica prevede una prima mossa prima mossper lunedì mattina. La Provincia ha convocato un incontro per tracciare un quadro preciso della situazione e decidere le iniziative. L'assessore Francesco Bambini ha chiamato i parlamentari, i consiglieri regionali, i sindaci interessati dai tagli - Capannori, Barga, Villa Basilica, Minucciano, Stazzema, Castiglione, Coreglia, Pescaglia, Bagni di Lucca, Camaiore, Massarosa, Pietrasanta e Villa Collemandina -, i sindacati di categoria, che avevano sollecitato un impegno da parte delle istituzioni, e i sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil. «L'incontro - precisa Bambini - sarà l'occasione per raccogliere dalla voce degli amministratori locali le esigenze dei cittadini e nello stesso tempo definire le iniziative da prendere per contrastare queste scelte, tenendo conto che si tratta di decisioni che investono i livelli nazionali di Poste e quindi richiedono un ruolo anche da parte del Governo e del Parlamento. L'ufficio postale è un servizio insostituibile per i cittadini, soprattutto nelle frazioni più decentrate e montane».

E il senatore Pd Andrea Marcucci si è già mosso verso i piani alti. In una nota, infatti, annuncia l'intenzione di chiedere al presidente della commissione Comunicazioni del Senato l'immediata convocazione dell'amministratore delegato di Poste.

Sindaci in prima linea. Lunardini ha deciso di mobilitarsi per provare a scongiurare questi tagli che mettono a repentaglio preziosi posti di lavoro in una fase economica già tragica per i livelli occupazionali. «Scriverò personalmente alla Direzione Centrale di Posteitaliane e anche al Ministero per sottolineare la estrema situazione di disagio che si verrebbe a creare non solo per i lavoratori ma anche per la cittadinanza

Su iniziativa del Sindaco di Pietrasanta, Domenico Lombardi, si è tenuto ieri presso la sede municipale un incontro tra le organizzazioni sindacali territoriali di Cgil Cisl Uil, i Comuni di Pietrasanta, Seravezza, Stazzema, Massarosa, Camaiore e Forte dei Marmi.

Cittadini mobilitati. «I paesi si stanno mobilitando - avvisa il presidente del comitato di Valpromaro, Iacopo Menchetti - e non staremo a guardare mentre ci tolgono i servizi». Da oggi quindi si batterà casa per casa, strada per strada, per raccogliere firme di protesta da mandare a Poste Italiane.

Gabriele Dini

Marco Pomella

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