Il dolore
L’operaio Sea non pulisce e il cittadino s’arrabbia
Lite per un intervento troppo mirato: «Ha tolto lo sporco solo in un punto» Dopo la Passeggiata, valanga di segnalazioni anche su centro e periferia
VIAREGGIO. L’operaio Sea arriva nel quartiere per pulire. Il cittadino, di primo acchito, lo guarda sollevato. Poi, dopo alcuni minuti di lavoro, nota che c’è una zona di cui il dipendente comunale non sembra curarsi. Così fa presente: «Scusi, ma là non ci pensa?». E l’operaio spiega: «Non è compito mio». E, nel caso raccontato da Fabio Dimitri Righi, residente in via Pisana, scoppia una lite furiosa. Che per poco non si trasforma in qualcosa di peggio.
La pulizia col compasso. Ora, fermo restando che l’educazione e la civiltà impongono un comportamento sempre corretto, si tratta dell’ennesimo episodio segnalato dai cittadini di interventi... col compasso. Sea spiega che si tratta di accordi ben precisi contenuti negli affidamenti, e che non possono essere derogati. Insomma: io ho il compito di sistemare da qui a lì, e di più non faccio. Una logica difficile da capire per il cittadino comune. Che si domanda: ma se l’operaio è lì e vede che a un centimetro c’è sporco, perché fa finta di nulla?
«Servono le multe». I cittadini, inoltre, continuano a chiedere multe per gli incivili. Scrive Massimo Pistelli: «La città è tenuta male, malissimo. Sia per la pulizia che per le scelte di estetica, che è vero sono soggettive, ma fino ad un certo punto. Ma è anche vero che la gente sporca in maniera indecente e senza alcun ritegno. Allora io mi chiedo: perché non si fanno multe a chi sporca? Un buon modo per far cassa e nello stesso tempo per educare la gente. In Germania ci sono cartelli dappertutto: una cicca per terra sono 20 euro di multa. Perché non si può fare anche qui? A molti fa fatica anche mettere i rifiuti nel cassonetto; e allora multe! Gente che mangia e beve in pineta e poi lascia tutto per terra. Multe. Viareggio in fondo ha bisogno di poco, data la sua fortunata posizione. Ha bisogno di essere tenuta bene come adesso lo sono tante città italiane e per il turismo ha bisogno di buoni collegamenti per sfruttare la sua collocazione e di un po' più di libertà nell'accesso al mare.
Centro città abbandonato. Dopo la Passeggiata, arrivano tantissime foto e denunce per le condizioni del centro città e della periferia. Mauro Innocenti se la prende con i negozi e con chi rilascia licenze a tutto spiano senza preoccuparsi della merceologia, con un “viva Lucca” - dove sono più selettivi - che fa capire a che livello siamo arrivati. In generale, da via Foscolo a via San Martino si segnala un abbandono totale.
Proteste a Torre del Lago. Segnalazioni di degrado arrivano anche dalla frazione torrelaghese, sia da parte di cittadini che di commercianti, che protestano. E chiedono maggiore attenzione da parte di coloro che sono tenuti a gestire la manutenzione delle aiuole e del verde pubblico, oltre che di vuotare i cestini che molte volte sono pieni. «Rispetto a qualche tempo addietro, purtroppo dobbiamo notare che anche a Torre del Lago, come segnalano a Viareggio molti spazi verdi sono diventati gialli - dice un commerciante della Marina - Basta dare uno sguardo alla rotonda all'inizio del viale Europa per rendersi conto che qualcosa non va. A corredo della rotonda era stata messa un'ancora, ma ora si trova nel mezzo a erba secca. Davvero una brutta immagine che si rende, non solo ai residenti, ma anche ai turisti presenti in questo periodo». Situazioni critiche sono segnalate sia sul lago, che nella piazza centrale della frazione dove nel pomeriggio di domenica i cestini erano pieni.
Segnalazioni di degrado sono giunte anche per la stazione. I cittadini, quindi, chiedono con fermezza che la situazione torni al periodo in cui sembrava che un po' di più attenzione su Torre del Lago fosse posta da parte dell'amministrazione comunale. Vista anche la presenza di tanti torrelaghesi nella maggioranza.
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