La manifestazione
Il sindaco poteva risparmiare
L’Ascom contesta l’incarico da 75mila per un funzionario dell’inutile agenda 21
FORTE. Continua a tenere banco al Forte dei Marmi la tensione per gli aumenti tariffari decisi dal Comune, e così dopo gli albergatori è il turno dei commercianti.
A dire la sua è il Consiglio direttivo dell'Associazione Commercianti di Forte dei Marmi: «Il consiglio comunale ha approvato una serie di aumenti di tasse e tariffe che il sindaco Buratti ha definito impossibili da evitare a causa dei tagli imposti dal Governo. Non neghiamo – spiegano i commercianti - che in queste affermazioni ci sia del vero, però avremmo voluto percepire da questa Amministrazione almeno un timido tentativo di ridurre le proprie spese, almeno dove questo appare possibile. Invece di tutto ciò non se ne vede nemmeno l'ombra. Insistiamo perciò nel chiedere se l'assunzione del nuovo dirigente di Agenda 21 fosse stata proprio necessaria in funzione di un costo di e 75mila annui, come pure la creazione della carica di amministratore delegato della Multiservizi che sicuramente avrà un ulteriore aggravio dei costi. Poi ci domandiamo se è davvero impossibile riportare al Forte l'archivio comunale dell'urbanistica da Massarosa risparmiando sull’affitto? Come pure erano proprio indispensabili le spese sostenute per la sperimentazione delle due ciclopiste in via 20 Settembre e via Versilia con relativi sensi unici ventiquattr'ore su 24, che riteniamo inutili in quanto una sperimentazione era stata già effettuata in passato, con risultati negativi, tanto da far decidere la precedente Amministrazione Buratti a soprassedervi».
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